Cile: Mattarella, ‘valore memoria fondamentale per identità, negazionismo porta autoritarismo’
Santiago del Cile, 5 lug. (Adnkronos) – “L’Italia ha da sempre intrattenuto profonde relazioni d’amicizia con il Cile, alimentate anche dalla presenza di un’ampia collettività di origine italiana che è parte integrante del popolo cileno, nonché dalla condivisione dei valori democratici e dello Stato di diritto, dalla comune azione – anche a livello internazionale – a tutela dei diritti umani. Desidero ricordare, a questo proposito, l’Istituto dei Diritti umani e il Museo della Memoria promossi dai Presidenti Bachelet e Lagos. Si tratta di valori universali che hanno segnato drammaticamente la storia di questo Paese. Una storia che cinquant’anni fa intersecò quella della Repubblica italiana, fino a confondersi con essa in un ricordo che oggi è patrimonio comune”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lectio magistralis all’Università del Cile a Santiago.
“Tanto il popolo italiano visse intensamente la violazione profonda della libertà e dei diritti delle persone operata dalla dittatura militare. L’esperienza di tanti cittadini del nostro Paese, dei giovani in particolare, è stata colpita profondamente dalle vicende cilene, così come larga parte dell’opinione democratica europea. Considero un onore -ha proseguito il Capo dello Stato- poterlo testimoniare oggi qui, a distanza di due mesi dal compiersi del mezzo secolo che ci separa dal sacrificio del presidente Salvador Allende. Così come desidero dare atto del grande significato rivestito dal progressivo processo di ritorno alla democrazia dopo il referendum dell’ottobre 1988, anche con l’operazione verità relativa ai luoghi di detenzione illegale e tortura”.
“Il valore della memoria nella storia di un Paese -ha rimarcato Mattarella- è elemento fondamentale della sua identità. Come in Europa così in America Latina va pronunciato con forza il no ad ogni negazionismo, brodo di coltura di nostalgie autoritarie. Il ‘mai più’ che segue la presa di coscienza di una nazione matura va accompagnato sempre dal coraggio della verità”.
