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Cfi: Bernareggi nuovo amministratore delegato, Frangi confermato presidente

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Roma, 2 ago. (Adnkronos/Labitalia) – Il consiglio di amministrazione di Cfi-Cooperazione finanza impresa, eletto dall’assemblea dei soci dello scorso 6 luglio, si è riunito oggi per deliberare i poteri e le deleghe operative. Confermato presidente della società Mauro Frangi, alla guida di Cfi dal 2016, mentre Luca Bernareggi – milanese, 59 anni, con una lunga storia nel movimento cooperativo e nei suoi strumenti di sostegno finanziario – sostituirà Camillo De Berardinis, come amministratore delegato. Il vertice societario è completato dall’altro vice presidente Sergio Cardia.

Ultimato il rinnovo degli organi della società, dopo un triennio caratterizzato da risultati particolarmente positivi: 115 nuovi interventi per un valore complessivo di 32 milioni di euro investiti, un supporto decisivo allo sviluppo e alla patrimonializzazione delle cooperative di lavoro e delle cooperative sociali ed, in particolare, degli interventi a sostegno del rilancio di imprese in crisi per iniziativa dei lavoratori (i cosiddetti workers buyout).

“Il prossimo triennio – commenta Mauro Frangi, presidente di Cfi – dovrà vedere una ulteriore crescita della capacità di Cfi di supportare la nascita e lo sviluppo delle imprese cooperative di lavoro e sociali. Sostenendo la loro patrimonializzazione e garantendo loro l’accesso agli strumenti di finanza agevolata a lungo termine gestiti in stretta collaborazione con il Mise”.

Le imprese rigenerate dai lavoratori continueranno a costituire la priorità di intervento della società finanziaria chiamata all’attuazione della Legge Marcora, in una fase storica in cui il modello cooperativo sarà chiamato a garantire continuità alle tante pmi in difficoltà, contribuendo allo sviluppo e all’occupazione del Paese.

“Nella fase economica difficile ed incerta che il Paese attraversa, la cooperazione di lavoro e sociale – spiega Mauro Frangi, presidente di Cfi – sarà chiamata a nuove e ancora più impegnative sfide. Tra queste la capacità di garantire continuità alle Pmi in assenza di passaggi generazionali, o la ripartenza nella legalità delle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità, fino alla sfida di garantire occupazione di qualità ai soggetti più fragili sul mercato del lavoro. In un tempo in cui cresce l’attenzione per la ‘finanza ad impatto sociale’, Cfi e la Legge Marcora, in tutte le sue declinazioni, si confermano come il principale strumento di supporto finanziario a disposizione delle imprese cooperative, mutualistiche e sociali”.

Un ruolo strategico alla cui attuazione il Consiglio ha chiamato Luca Bernareggi, designato nuovo amministratore delegato della società. “Ringrazio – commenta Luca Bernareggi nuovo ad di Cfi – il presidente Frangi e i consiglieri di Cfi per la fiducia. In questi anni il lavoro di Camillo De Berardinis, del presidente, dei collaboratori della società ed il rapporto fortemente sinergico con il ministero dello Sviluppo economico hanno permesso di affrontare adeguatamente diversi passaggi molto impegnativi per la vita delle imprese. Cfi ha saputo accrescere il suo prestigio e la sua capacità di corrispondere efficacemente ai bisogni delle cooperative e dei loro soci lavoratori. Ora si tratta di continuare a svolgere al meglio questo ruolo. Serve, nel contempo, immaginare un contributo attivo di Cfi per le sfide inedite che il mondo delle cooperative dovrà affrontare nel prossimo futuro. Noi dovremo saper essere in modo intelligente al loro fianco”.