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Carceri: Faraone (IV), ‘Bernardini fermi sciopero fame, ma non stiamo mani in mano’

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Roma, 31 dic (Adnkronos) – “Rita Bernardini è al venticinquesimo giorno di sciopero della fame per protestare contro il sovraffollamento nelle carceri. Mi unisco agli appelli di tante donne e uomini affinché sospenda il digiuno”. Lo scrive su Facebook Davide Faraone.

“Per l’amicizia che ci lega e perché Rita sa che le battaglie per i diritti dei detenuti sono anche le mie e sono le battaglie di tante e tanti altri. E non è sola. So cosa significa un mese di sciopero della fame e ancor di più sappiamo, e Rita più di noi, cosa c’è dietro le sbarre. La disumanità -prosegue il presidente dei senatori di Iv-. Sappiamo tutti, e lei più di noi, quante volte questo nostro Paese è andato contro le indicazioni dell’Europa, i principi della nostra Costituzione, le parole di Papa Francesco”.

“Il Covid ha reso le carceri ancora di più un inferno, per detenuti e agenti della polizia penitenziaria. Lo so, di fronte a tutto ciò non si può restare indifferenti. Perché aveva ed ha ragione Marco Pannella, il crimine più grande è stare con le mani in mano. E questo crimine non possiamo commetterlo, come cittadini, come parlamentari. Però a Rita chiedo di ascoltare i suoi amici di tante battaglie, i loro appelli, e fermarsi per andare avanti, tutti insieme, con maggiore forza”, conclude Faraone.

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