Calcio: stampa spagnola, Barcellona ha versato 7 mln tra 2001 e 2018 a ex arbitro Negreira
Madrid, 21 feb. – (Adnkronos) – Non si ferma la polemica in Spagna che coinvolge il Barcellona, club inizialmente accusato di aver pagato circa 1,4 milioni di euro a José Maria Enriquez Negreira, ex vicepresidente del Comitato Tecnico degli arbitri tra il 1994 e il 2018 nonché ex arbitro della Liga per 13 stagioni. Lo aveva rivelato nei giorni scorsi il programma radiofonico SER Catalunya “Qué t’hi jugues”, indicando pagamenti effettuati dai blaugrana tra il 2016 e il 2018 di circa 500mila euro l’anno. Secondo la versione del Barça e dello stesso Enriquez Negreira, già ascoltati dalla Procura, si tratterebbero esclusivamente di consulenze come è comune ad altre squadre della Liga.
La vicenda è venuta a galla in seguito a un controllo del fisco spagnolo, insospettito da alcune fatture emesse da una società chiamata Dasnil 95: il socio unico risulta essere proprio Enriquez Negreira. Ma non finisce qui: El Mundo sostiene come il Barcellona abbia versato tra il 2001 e il 2018 alla Dasnil 95 una cifra superiore ai 7 milioni di euro. Secondo il quotidiano spagnolo, quindi, i pagamenti sarebbero iniziati addirittura 15 anni prima nei confronti dell’ex vicepresidente arbitrale, che il comunicato del club blaugrana ha descritto come un consulente tecnico esterno incaricato di fornire relazioni su giocatori di categorie inferiori.
Lo stesso Enriquez Negreira ha lasciato la sua carica nel 2018: a quel punto il Barça ha smesso di pagarlo causando l’ira dell’uomo, che avrebbe minacciato ritorsioni. Ne ha parlato ad Abc Josep Maria Bartomeu, ex presidente del club: “Ma il suo stesso figlio ci disse di non ascoltarlo. Quest’uomo non aveva alcun potere sugli arbitri, non ho avuti rapporti con lui né l’ho mai incontrato. L’unica cosa che posso dire è che io ho tagliato il servizio di Negreira, mentre Laporta gli aveva quadruplicato lo stipendio. Dovrebbe spiegare il perché”.
Il Caso Negreira ha causato le prime proteste delle altre società del campionato nella giornata di lunedì. Il Siviglia ha chiesto chiarezza dicendosi “preoccupato e indignato per i dati rivelati giorno dopo giorno attraverso i media”. Dello stesso avviso anche l’Espanyol: “Occorre un intervento eccezionale per chiarire cosa sia realmente accaduto”.
Tramontata invece l’iniziativa dell’Atletico Madrid, che intendeva emettere un comunicato congiunto firmato da vari club della Liga. Sul tema è intervenuto inoltre Javier Tebas, presidente della Liga, che ha spiegato come reati di questo tipo cadano in prescrizione dopo tre anni a causa della legge attuale redatta nel 1990 e mai modificata. Il motivo? Gli ultimi pagamenti risalgono al 2018: ecco perché, quantomeno in Spagna, non si può fare nulla a livello disciplinare.
