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Calcio: Ochoa, ‘non potevo dire di no alla Salernitana, ha un progetto ambizioso’

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Salerno, 29 dic. – (Adnkronos) – “Non potevo dire di no alla Salernitana”. Lo dice il nuovo portiere della squadra granata Guillermo Ochoa nella conferenza stampa di presentazione. “Il direttore sportivo mi ha spiegato quale sia il progetto della Salernitana nel medio-lungo termine e mi sono sentito subito coinvolto – continua Ochoa -. Avevo altre soluzioni per continuare la mia esperienza in altri paesi e in altri campionati, ma appena è finita la coppa del mondo ho avvertito la voglia di sposare un progetto ambizioso, interessante e la Salernitana lo è”. Il 37enne messicano si è subito proiettato sulla prossima sfida di campionato, quella con il Milan: “Sono contento di esordire contro un avversario prestigioso. Ci teniamo molto a iniziare bene l’anno, ma nel nostro stadio possiamo toglierci tante soddisfazioni. Gioco nel campionato migliore del mondo, sono felicissimo di indossare la maglia granata”.

“Quello della tifoseria è un argomento che mi incanta, so che la nostra curva è calda come quella messicana – prosegue Ochoa -. Quando abbiamo iniziato la trattativa ho subito pensato al calore del pubblico granata. Chi viene dal continente americano ha bisogno di essere trascinato dal popolo”. Il portiere messicano, inoltre, si è soffermato sugli obiettivi stagionali della squadra granata: “Vogliamo salvarci il prima possibile. Inoltre, dobbiamo fare in modo che questa squadra resti in Serie A il più a lungo possibile”. In Italia ritroverà il suo compagno di nazionale Hirving Lozano: “Al termine del mondiale non ci siamo sentiti molto, gli ho solo chiesto alcune informazioni su cosa avrei trovato in Italia. Non ho chiesto consigli rispetto alla mia scelta.”

“Avere tanti tifosi messicani che mi seguono sui social è una responsabilità” – continua Ochoa – “Ho sempre cercato di essere un esempio per i giovani e di essere un atleta responsabile: proprio per queste mie caratteristiche spero di disputare il mio sesto Mondiale”. Nelle ultime battute, l’estremo difensore ha poi citato i ‘colleghi’ ai quali si ispira: “Buffon è il migliore, ma ne ho ammirati tanti altri da Pagliuca a De Sanctis, passando anche per Toldo. In Italia c’è una storia di portieri riconosciuta da tutti, Donnarumma e Meret sono soltanto gli ultimi in ordine cronologico”. In chiusura, una riflessione anche sul proprio compagno di squadra Sepe: “Non ho ancora avuto l’opportunità di parlare con lui. Sono a disposizione sua e della squadra, se giocherò aiuterò la squadra, se non giocherò la appoggerò dall’esterno”.