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Calcio: Europa League, Suso e Lamela puniscono la Juve, in finale va il Siviglia

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Siviglia, 18 mag. – (Adnkronos) – Sfuma la finale di Europa League per la Juventus. Dopo il pari per 1-1 dell’Allianz Stadium, Vlahovic illude i bianconeri sbloccando il match ritorno in Spagna al 20′ della ripresa con un gol 58 secondi esatti dopo il suo ingresso in campo per Kean. Ma il pari dell’ex Milan Suso al 27′ e il gol dell’ex Roma Lamela al 5′ del secondo tempo supplementare ribaltano la partita e decidono la doppia sfida. Nella finale di Budapest del 31 maggio, gli spagnoli sfideranno la Roma.

I primi minuti sono molto complicati per la Juve, che però ha la prima grande occasione della sfida: Gatti prova a ripetere il blitz dello Stadium, Bono dice no. La pressione del Siviglia è furiosa: la squadra di Mendilibar sfrutta al meglio le fasce, dove Cuadrado e Iling (preferito a Kostic) fanno molta fatica a contenere gli avversari. E proprio un cross dalla destra trova Ocampos: la palla sembra destinata nell’angolino destro, Szczesny vola ed evita l’1-0.

Anche il centrocampo bianconero è in affanno, ma quando Rabiot riesce a mettere il turbo sono dolori: Di Maria non è lucido e spreca clamorosamente con un improbabile pallonetto. La Juve sa soffrire e quando riparte crea sempre pericoli. Kean è encomiabile: fa salire la squadra, chiama la profondità e soprattutto colpisce un palo che grida vendetta. Il primo tempo si chiude incredibilmente sullo 0-0, con due “gialli”: il gol annullato a Rabiot per fuorigioco di Locatelli (confermato dal Var) e il rischio di Cuadrado, che abbatte Oliver Torres in area. Sembra rigore, Makkelie non lo fischia.

Il Siviglia prova a partire forte anche nella ripresa ma le occasioni migliori le crea la Juve: Rabiot conclude la sua cavalcata con una rasoiata che si spegne di un soffio a lato, Bremer ci prova con un colpo di testa su calcio piazzato. La panchina bianconera capisce che c’è possibilità di far male e Vlahovic, appena entrato, dà subito ragione ad Allegri: ingenuità dei centrali di Mendilibar, il serbo si presenta davanti a Bono e lo supera con il colpo sotto. Colpo durissimo per il Siviglia, ma la squadra di casa ha il merito di non abbattersi.

Mendilibar, che aveva fatto entrare Suso al posto di Torres, inserisce anche Lamela al posto di Ocampos. E su una palla persa da Chiesa, i due ex protagonisti della Serie A combinano: l’argentino serve lo spagnolo, che vede lo spazio e non si lascia pregare, fulminando Szczesny da fuori area. È il momento peggiore per la Juventus, che annaspa e non riesce più a uscire. Bremer, Danilo e Gatti respingono quasi tutto; quel “quasi” è rappresentato dal colpo di testa di En-Nesyri al minuto 89, Szczesny è strepitoso e porta la sfida ai supplementari.

Succede tutto in cinque minuti. Vlahovic e Chiesa hanno due buone occasioni ma non riescono a sfruttarle, il Siviglia invece non perdona: Cuadrado lascia un metro di troppo a Bryan Gil, l’esterno crossa e trova in area Lamela, tutto solo. Il colpo di testa dell’ex Roma batte Szczesny e porta il Siviglia in finale (nonostante il rosso per doppia ammonizione sventolato all’indirizzo di Acuna, punito per una perdita di tempo), proprio contro i capitolini.