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Calcio: Dazn presenta ‘Atti di Fedi’, la rivalità Juve-Milan in vista del match di domenica

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Roma, 24 mag. – (Adnkronos) – In occasione dell’attesissimo match Juventus-Milan, in esclusiva in live streaming su Dazn domenica 28 maggio alle 20:45, è disponibile da oggi “Atti di Fedi”, spin off del format originale ‘Fedi’ della piattaforma di live streaming e intrattenimento sportivo, in cui i tifosi che vivono in trasferta raccontano gli atti di fede per la propria squadra del cuore: in questo caso, i tifosi juventini che vivono a Milano e i tifosi milanisti che vivono a Torino, un duello tra due delle squadre più importanti del panorama calcistico nazionale, sullo storico asse Mi-To. Il match tra Juventus e Milan è uno degli incontri più importanti nel calcio italiano: porta con sé una lunga storia e una grande rivalità tra due società che vantano numerosi trofei e importanti traguardi tanto che lo scontro sul campo rappresenta un momento per onorare la storia e crearne di nuova. Sul campo, in palio, non ci sono soltanto i tre punti.

Juve-Milan suscita un forte senso di appartenenza e comunità tra i tifosi, che si riuniscono per sostenere la propria squadra e creare ricordi indelebili. Le vittorie epiche, i gol straordinari, gli assist mozzafiato e le prestazioni leggendarie hanno fatto la storia del calcio italiano e non solo, ricordi impressi nella memoria dei tifosi, parte integrante della loro storia che alimentano una passione per il calcio e per la propria squadra che valica i confini geografici. Tra i protagonisti dell’episodio, Alessandro Matri, che racconta il perpetuo dualismo personale tra Milan e Juve: la prima, la famiglia in cui è cresciuto, la seconda, quella che gli ha aperto la mente:

“Il Milan è la mia mamma calcistica e la Juventus è stata la donna della mia vita. Nascendo con fede rossonera, parti con un’idea: “alla Juve non ci andrò mai” e invece il mio passaggio alla Juve è stato bellissimo, una cosa inaspettata”. E ancora, la maglia numero 9 del Milan e una maledizione che non è riuscito a spezzare: “I miei grandi idoli sono stati i numeri 9 del Milan. Purtroppo, quel numero 9 per me non è stato un portafortuna e mi porto dietro questa croce”. Per la tifoseria bianconera Gianluca Gazzoli, conduttore radio e tv, uno juventino cresciuto a Milano, che parla del suo idolo, Alex Del Piero, davanti alla sua maglia autografata: “Del Piero è stato il mio riferimento e il giro di campo nella partita di addio è stato clamoroso: tutti piangevano e io che guardavo il campo vedevo me stesso diventare grande, perché lui ha accompagnato tutta la mia adolescenza, mi ha accompagnato dall’infanzia”.

Ma anche Linus, Direttore di Radio Deejay, che racconta come negli anni 50/60 la Juventus fosse diventata la squadra delle grandi migrazioni e loda l’idolo della sua generazione: Michel Platini, il connubio perfetto di classe e personalità. “Negli anni 50-60, gli anni della grande emigrazione, la Juve è diventata la squadra di tutti quelli che andavano a lavorare al nord, tanto che io quando ero ragazzo mi ricordo che nella Juve la maggior parte dei giocatori erano del sud: Anastasi, Cuccureddu, Causio”. “Ho amato tantissimo Platini, che rimane il mio idolo perché forse era quello che riusciva a unire la classe, lo stile, con la personalità: un centrocampista che diventa capocannoniere è una roba che per cui devi essere un fenomeno. E lui lo era”.

E infine Edoardo Mecca, imitatore e speaker di Radio 105, che al Milan ha sempre invidiato la capacità di vincere le finali, e si lascia andare nel viale dei ricordi riportando alla memoria le grandi annate juventine di Matri, il primo scudetto di Conte, e quello vinto il 5 maggio. La palla arriva poi ai tifosi milanisti che giocano fuori casa, a Torino: uno di questi è Maurizio Milan, collezionista cresciuto in una città dai colori granata e zebrati. Ha visto il Milan ovunque nel mondo, in tutte le finali europee e nelle Intercontinentali, e la sua passione la si può intuire dalla sua stanza, completamente tappezzata di oggetti rossoneri. Dovuta, infine, la visita al Milan Club Pianezza, in provincia di Torino. Qui Luigi, il Presidente, convinto tifoso da ben 78 anni, racconta come la passione rossonera sia nata insieme a lui e si alimenti di anno in anno.