Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale-Cubetti di ghiaccio nel WC: il trucco virale funziona davvero? Cosa dice la fisica-Ciclovia del Trasimeno: perché è la più bella d'Italia del 2026 (e come arrivarci)-Prezzi benzina e diesel oggi 22 giugno 2026: tredicesimo giorno consecutivo di calo alla pompa-Insonnia in estate: 7 consigli utili (e basati sulla scienza) per riuscire a dormire-Il fungo mangia plastica: cosa fa davvero la Pestalotiopsis microspora (e cosa no)-Dai rifiuti del mare a risorse industriali: come la blue economy trasforma reti e plastica in materia prima-Frutta congelata d'estate: 7 idee creative e rinfrescanti (in sicurezza) per bambini, animali e antispreco-Solstizio d'estate: perché il giorno più lungo non ha né l'alba più presto né il tramonto più tardi

Brescia: museo Diocesano inaugura percorso per non vedenti e stanza multisensoriale

Condividi questo articolo:

Milano, 23 feb. (Adnkronos) – Da sabato prossimo, 25 febbraio, il Museo Diocesano di Brescia accoglie un percorso permanente per non vedenti e una stanza multisensoriale al buio, dal titolo ‘Nella bottega del Moretto’. L’iniziativa, realizzata con il contributo di Bper Banca, presenta due momenti principali di interazione con un percorso guidato per non vedenti, che si snoda lungo i corridoi delle collezioni del Museo alla scoperta di opere e oggetti rappresentativi, come calici della fine del XIX secolo e pianete in velluto del primo ventennio del XX secolo, passando, in collegamento con la Via del Romanino, dal San Girolamo del XVI secolo rappresentato da una tavola tattile, fino a culminare in una sala multisensoriale fruibile da tutti, nella quale si racconta attraverso tutti i sensi, udito, olfatto, tatto, gusto e vista – quest’ultima in modo meno prevalente – l’opera ‘La Madonna col Bambino in gloria, San Giovanni Evangelista, il beato Lorenzo Giustiniani e l’allegoria della Sapienza Divina’, la tela dipinta tra il 1520 e il 1545 da Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, presente nelle collezioni del museo.

La sala al buio ‘Nella bottega del Moretto’ si presenta come una capsula rivestita di velluto blu scuro che isola il visitatore dal mondo esterno come in una bolla senza tempo. Lo spazio è suddiviso in tre zone: nella prima s’incontrano tre box sensoriali, attraverso i quali, utilizzando solo il tatto, il visitatore potrà vivere la sensazione di essere nella bottega del maestro cinquecentesco bresciano, toccando i ‘suoi’ pennelli, la cornice con i suoi rilievi e la tela del quadro. La seconda racconta l’opera d’arte stessa. In un totem centrale diviso in quattro spicchi, si può toccare il tessuto dell’abito della Divina sapienza, la tiara e la corteccia del corbezzolo, l’albero che compare sulla destra dell’impianto figurativo del quadro. Nella terza, un totem posizionato vicino alla proiezione dell’opera del Moretto svela infine la tavola tattile con la riproduzione a rilievo del dipinto per permettere al pubblico di ‘vederla’ anche col tatto.

Anche l’olfatto diventa protagonista, grazie al profumo di essenza naturale di fico, pianta presente sullo sfondo della scena. Per tutto il percorso, il visitatore è accompagnato dalla voce dell’attore Luciano Bertoli che, impersonificando il Moretto stesso, lo conduce all’interno della bottega alla scoperta del suo lavoro. Lungo il percorso, inquadrando un Qr code in prossimità dei volumi blu identificativi dei ‘punti di sosta’ che accoglieranno oggetti e tavole tattili, sarà possibile, per i non vedenti accompagnati, ascoltare le descrizioni delle opere, seguendo la voce di Elisabetta Cattaneo.