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Brasile: assalto a istituzioni, almeno 45 arrestati ex candidati a elezioni

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Brasilia, 18 gen. (Adnkronos/Dpa/Europa Press) – Tra gli oltre 1.300 arrestati per l’assalto agli edifici istituzionali a Brasilia dell’8 gennaio da parte dei sostenitori di Jair Bolsonaro, almeno 45 si erano candidati a cariche pubbliche durante le elezioni che si sono tenute negli ultimi 10 anni. Il Partito Social Liberale (Psl) e il Partito Liberale (Pl), con cui Bolsonaro si è candidato alle presidenziali del 2018 e del 2022, sono le formazioni che hanno ospitato il maggior numero di candidature.

Il Psl, che si è fuso con i Democratici nel 2022, creando così Unión Brasil, è la formazione con il maggior numero di ex candidati finiti in carcere, con sei di essi che hanno partecipato alle elezioni del 2018 e del 2022 per diventare consiglieri o deputati federali. Il Pl, l’attuale partito di Bolsonaro, segue con quattro ex candidati. Anche il Partito patriota ha quattro candidati detenuti.

Dei 45 candidati, sei si sono presentati alle ultime elezioni, tutte fallite, avendo, nel migliore dei casi, superato di poco i 600 voti, con il 2020 che è stato l’anno con la maggiore presenza di candidature, 26, tra i detenuti. Fra i candidati ora in galera ce ne sono anche alcuni che in passato hanno fatto parte dell’opposizione a Bolsonaro, tra cui uno del Partito dei Verdi e almeno altri tre del Partito Socialista Brasiliano (PSB ), oggi nelle basi del Partito dei Lavoratori (PT) di Luiz Inácio Lula da Silva.