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Borsellino: Pg Bono, ‘sentenza conferma ruolo rilievo Messina Denaro, ma ancora parti mancanti’

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Caltanissetta, 19 lug. (Adnkronos) – “La sentenza di oggi conferma il ruolo di assoluto rilievo che ebbe Matteo Messina Denaro, come uno dei mandanti degli attentati in cui morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, proprio nel giorno del trentunesimo anniversario della strage di Via D’Amelio. Dunque pone un tassello importante nella ricomposizione del mosaico relativo alla stagione delle stragi, sebbene non bisogna dimenticare che permangono parti non ancora compiutamente ricostruite”. Lo ha detto all’Adnkronos il sostituto procuratore generale di Caltanissetta Gaetano Bono dopo la conferma dell’ergastolo per il capomafia.

Il magistrato che ha rappresentato l’accusa nel processo prosegue: “Il comportamento processuale di Messina Denaro che, dopo essersi sottratto alla giustizia per trent’anni, non ha nominato un difensore di fiducia – dopo che il primo aveva rinunciato – e non è mai comparso al processo, per rispondere del ruolo di mandante delle stragi del ’92 per le quali oggi è stata confermata la pena dell’ergastolo comminata in primo grado, ha involontariamente lanciato un segnale positivo per la cittadinanza, mostrando ancora una volta qual è la differenza tra lo Stato e la mafia, perché ha indicato chiaramente quale opzione conviene scegliere: alla violenza e all’omertà della mafia, infatti, si contrappongono il diritto e il processo dello Stato, che tutela la dignità umana e garantisce la celebrazione di un giusto processo anche a chi si rifiuta di difendersi”.