Borsellino: Marattin (Az-Iv), ‘ricostruire cosa accade in biennio ’92-’94’
Roma, 19 lug. (Adnkronos) – “Oggi ricordiamo un uomo che non aveva paura, che ha saputo agire quando tutti preferivano girarsi dall’altra parte. Paolo Borsellino era un uomo che ci ha insegnato il coraggio”. Lo ha detto Luigi Marattin, deputato di Azione-Italia Viva, nel corso della commemorazione sulla strage di via D’Amelio. “E’ facile per noi, oggi, riconoscere l’attivismo della lotta alla mafia. Non è sempre stato così. Di mafia non era di moda parlare, non si doveva parlare. Due giudici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, decisero che invece volevano agire. Ed è da lì che nacque il maxi-processo. Stamani il presidente Mattarella ha ricordato l’esistenza di zone grigie in quel 19 luglio. Nessuno sa perché si decise di dare una falsa rappresentazione della strage di via D’Amelio. E nessuno in Italia oggi sa esattamente ricostruire il biennio che si aprì con la strage di via D’Amelio e si chiuse con l’attentato dello Stadio Olimpico”, ha continuato il deputato.
“Il fatto di non sapere cosa accadde ci rende tutti più poveri. Invece di utilizzare quelle vicende come corpo contundente, come strumento di lotta politica, cerchiamo di capire che un Paese che non pienamente contezza del passato non riesce a comprendere il presente e non riuscirà mai a costruire il futuro. E il futuro è un bene pubblico”, ha concluso Marattin.
