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Borsellino: Li Gotti, ‘Scarantino negli interrogatori era un fiume in piena, no domande’

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Caltanissetta, 19 nov. (Adnkronos) – “Ricordo che Vincenzo Scarantino era un fiume in piena durante gli interrogatori, parlava ad una velocità incredibile e senza pause, non c’erano quasi domande. Erano pochissime. Dalla registrazione dovrebbe risultare questo fatto. Non si fermava mai”. Lo ha detto l’avvocato Luigi Li Gotti, ex legale dell’ex pentito di mafia Vincenzo Scarantino, che accusò ingiustamente diverse persone della strage di Via D’Amelio. “Scarantino era una affabulazione continua”, dice.

“Poi ci fu una interruzione dell’interrogatorio, per una pausa caffè- dice ancora Li Gotti che ha difeso Scarantino per soli tre mesi, da giugno 1994 a settembre 1994- E durante una interruzione potei parlare da solo con Scarantino. Lui in quella occasione mi disse quello che gli era stato promesso, ossia 400 milioni di vecchie lire, fuori dal carcere, in una località protetta, e io con molta pazienza, esaurii il mio dovere di dire a Scarantino che erano tutte frottole, perché ciò che poteva avere dallo Stato era previsto dalla legge e che si scordasse la promessa di 400 milioni di lire. E gli spiegai degli altri collaboratori sia sul trattamento sanzionatorio”.

Scarantino una volta in aula disse: l’unico che mi disse la verità quello che avrei potuto avere è stato l’avvocato Li Gotti,

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