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Borsellino: guardia carceraria che sorvegliava Scarantino ‘piangeva e diceva che era innocente’ (2)

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(Adnkronos) – E quando lo incontrò il secondino che oggi è in via D’Amelio, non era ancora dimagrito. “Ma piangeva sempre – ricorda – Essendo al carcere duro non poteva parlare con nessuno di noi, ma quando mi vide, io ero ancora un pivello, si mise a piangere e mi disse che era innocente. Era disperato e mi diceva: ‘Io non c’entro nulla’. Io ero al secondo anno di servizio, e non sapevo nulla di mafia”.

La guardia carceraria non ricorda le torture di cui ha sempre parlato Scarantino. “Però ricordo che piangeva sempre – dice – io sono rimasto solo un mese, perché funzionava così. In quel periodo c’erano Brusca, Santapaola, i Vernengo, Michele Greco e tanti altri boss. E tra loro c’era anche Scarantino. Erano tutti sorvegliati a vista”. “Era in isolamento – dice ancora la guardia giurata – ma io sono rimasto solo un mese. Non so cosa sia accaduto dopo”.

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