Autonomia: Calderoli ‘ddl tramesso a presidenza, lavori entrano ora nel vivo’
Milano, 29 dic. (Adnkronos) – “La fase dei lavori per l’autonomia differenziata può finalmente entrare nel vivo: il testo del disegno di legge è stato ufficialmente trasmesso alla presidenza del Consiglio entro la fine dell’anno come promesso e con l’ok alla manovra di bilancio c’è il via libera anche per la costituzione della cabina di regia per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, su cui stiamo lavorando per renderla operativa già dal mese di gennaio”. Lo afferma il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.
“Gli impegni presi fin dall’inizio dal governo -sottolinea Calderoli- sono stati pienamente rispettati, ora non resta che procedere su questo doppio binario per regalare al Paese e ai cittadini una forma di Stato più efficiente e che permetta a tutte le Regioni di rendere al meglio”. Da un lato “c’è l’iter parlamentare, con il disegno di legge di iniziativa governativa di attuazione dell’autonomia differenziata, che confido verrà approvato rapidamente dal Consiglio dei ministri per poi approdare in Parlamento. Ricordo -aggiunge- che tale testo recepisce i contenuti del documento approvato all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni; nel testo sono state introdotte anche riflessioni nate dal primo confronto in Parlamento e con gli altri interlocutori”.
Dall’altro lato “c’è la cabina di regia, costituita con la legge di bilancio per il 2023 per predisporre i dpcm che definiranno i livelli essenziali delle prestazioni e i relativi costi e fabbisogni standard, d’intesa con la Conferenza unificata e con il parere parlamentare. Una volta definito il tutto, sarà la volta delle varie intese con le singole Regioni che abbiano richiesto l’attribuzione di forme e condizioni particolari di autonomia. Anche le intese passeranno dall’approvazione delle Camere”. In sostanza “viene garantito un iter chiaro e trasparente che coinvolge il Parlamento e le Regioni interessate, nel solco tracciato dalla Costituzione e nel rispetto dei principi di sussidiarietà e solidarietà in un quadro di coesione nazionale. I treni per rinnovare il nostro Paese in una moderna ottica federale -conclude il ministro- sono ufficialmente pronti a partire”.
