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Aspi: Rampelli, ‘revocare concessione, ingresso Stato e tutela interesse pubblico’

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Roma, 1 giu. (Adnkronos) – Revoca della concessione, ingresso dello Stato e tutela dell’interesse pubblico. Questa, in estrema sintesi, la ‘ricetta’ che Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, avanza per superare l’impasse Autostrade.

“Ogni volta che si torna a parlare di Autostrade – secondo Rampelli – si smarriscono le ragioni del confronto serrato e della proposta di revoca. Occorre rammentare che la rete autostradale è stata costruita esclusivamente con i soldi dei cittadini italiani, comprese gallerie, viadotti, ponti, valichi, caselli, svincoli. Che una generosa quanto inopportuna concessione ha dato alla società Atlantia la sua intera gestione in cambio di una manutenzione ordinaria e straordinaria appaltata a ditte amiche secondo criteri non trasparenti, con il corollario di consulenze milionarie e clientelari, probabilmente suggerite da partiti amici”.

“Che detta società – incalza l’esponente di Fdi – ha quindi iniziato a riscuotere pedaggi, affitti per subconcessioni di spazi, materiali e immateriali, ricadenti sul sedime della stessa rete, praticamente facendo cassa su beni costruiti dallo Stato. Che il crollo del ponte Morandi e la condizione di degrado e rischio in cui versano decine di infrastrutture dimostrano che l’unica attività svolta dalla ‘società autostrade’ era effettuare la manutenzione ordinaria minima tale da giustificare i rincari annuali automatici delle tariffe”.

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