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Aruba con Fondazione Links, Ai per riconoscimento da remoto

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Roma, 22 lug. (Adnkronos) – Aruba e la Fondazione Links hanno avviato una collaborazione strategica per lo sviluppo di una soluzione innovativa di remote digital onboarding basata sull’Intelligenza Artificiale. Il maggiore cloud provider italiano – attivo anche nei servizi di data center, web hosting, e-mail, Pec e registrazione domini – ed il centro di ricerca no-profit del settore delle tecnologie dell’informazione – fondato dal Politecnico di Torino e dalla Compagnia di San Paolo – svilupperanno insieme una serie di algoritmi per la realizzazione di una innovativa soluzione di remote digital onboarding basata su Intelligenza Artificiale che punta a ridurre le possibilità di errore umano durante i processi di riconoscimento da remoto.

Si tratta di un sistema di identificazione remota automatica che, grazie all’intelligenza artificiale, non richiede un’interazione in tempo reale tra un operatore umano e il soggetto che deve essere identificato, come previsto anche nel report Enisa-European Union Agency for Cybersecurity del marzo scorso. I due player spiegano infatti che sono sempre di più i servizi che richiedono di verificare in modo certo l’identità di un utente da remoto attraverso processi di validazione dei dati e di riconoscimento in fase di accesso ai servizi, transazioni, sottoscrizione di contratti o inserimento di dati riservati. Di conseguenza, “si rende sempre più necessario affidarsi a procedure che garantiscano la massima sicurezza dell’identificazione e del riconoscimento da remoto dell’utente”.

Ed é in questo contesto che Aruba e Fondazione Links puntano “all’eccellenza” attraverso tecniche avanzate di Presentation Attack Detection e Face Verification”. La nuova soluzione consentirà di creare un’istanza di riconoscimento remoto univocamente associata al soggetto identificato e di conservare in maniera sicura tutte le evidenze dell’avvenuto riconoscimento. All’analisi dello stato dell’arte, nonché alla creazione e raccolta delle linee guida e delle informazioni utilizzate per lo sviluppo del progetto, hanno contribuito esperti di fama internazionale come la professoressa Barbara Caputo del Politecnico di Torino, il professore Sebastien Marcel dell’Idiap di Martigny, e il professore Fabio Roli dell’Università di Cagliari, tutti ricercatori ed esperti riconosciuti nella comunità scientifica tra i massimi esperti sulle specifiche tecnologie di interesse, dalla Presentation Attack Detection alla Face Recognition ed ulteriori.

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