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**Architetti: è morto Henri Gaudin, celebre per aver ridisegnato il Museo Guimet di Parigi**

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Parigi, 6 mar. – (Adnkronos) – L’architetto francese Henri Gaudin, progettista di fama che ha unito tradizione, rispetto della funzione e forme libere nei suoi grandi edifici pubblici, è morto giovedì sera all’età di 87 anni a Parigi.

Nato come progettista specializzato nella realizzazione di complessi residenziali a basso costo, Gaudin ha lavorato spesso con il figlio Bruno, con il quale ha completato, nel 2000, la ristrutturazione del Museo Guimet (Museo Nazionale di Arti Asiatiche) a Parigi, diventato celebre per la grande scalinata in cemento ma le cui forme rendono omaggio al periodo barocco. Altri suoi significativi progetti sono lo stadio Charléty a Parigi (1994), l’École normale supérieure di Lione (2000), il Grand théâtre di Lorient (2003), il Palazzo di giustizia di Besançon (2003), la Città della musica e della danza di Strasburgo (2005).

Nato a Parigi il 25 settembre 1933, Henri Gaudin ha trascorso la sua infanzia nella città portuale di La Rochelle, dove ha sviluppato un amore per il mare che caratterizza tutti i suoi lavori. Gran prix d’architecture nel 1989 (premio da lui rifiutato in quanto non voleva dividerlo con un altro architetto), Grande médaille d’or dell’Académie d’architecture nel 1994, Gaudin ha ricevuto l’Equerre d’argent una prima volta nel 1986 per le case popolari di Evry-Courcouronnes (Essonne), poi nel 1994 per lo stadio Charléty a Parigi. Gaudin si è definito non solo un architetto ma anche “uomo di lettere che costruisce con cemento, pietra e parole”. In quest’ottica, tra i suoi altri libri, figurano “Considérations sur l’espace” (2003), “Seul et d’ailleurs” (1992), “Hors les murs” (2012).

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