**Anarchici: Giurì d’onore chiederà proroga lavori al 29 marzo**
Roma, 9 mar. (Adnkronos) – Prorogare i lavori fino al prossimo 29 marzo, rispetto alla data iniziale fissata per domani, 10 marzo. Lo chiederà il cosiddetto Giurì d’onore della Camera, chiamato a verificare se ci sia stata lesione dell’onorabilità da parte del deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Copasir, Giovanni Donzelli, nei confronti dei deputati del Pd Debora Serracchiani, Andrea Orlando e Silvio Lai per le affermazioni in Aula del 31 gennaio scorso a proposito della visita in carcere degli esponenti Dem ad Alfredo Cospito.
La proposta è stata avanzata nella seduta di ieri dal presidente della commissione, Sergio Costa, del Movimento 5 stelle, e condivisa dagli altri componenti: Fabrizio Cecchetti, della Lega; Alessandro Colucci, di Noi Moderati; Roberto Giachetti, del Terzo Polo; Annarita Patriarca, di Forza Italia. Costa ha giustificato la richiesta di spostare al 29 marzo il termine ultimo per riferire all’Assemblea, con la necessità di poter disporre di un tempo adeguato per completare l’istruttoria in corso, assicurando comunque di voler compiere ogni sforzo per giungere alla definizione della relazione conclusiva anche prima della nuova data richiesta.
Il 22 febbraio scorso la commissione ha svolto le audizioni di Serracchiani, Orlando e Lai e anche del senatore del Pd Valter Verini, chiamato in causa con i colleghi, e di Donzelli. Quindi in quattro sedute successive si è riunita per esaminare i relativi resoconti e la documentazione presentata. A quanto pare occorrono ulteriori approfondimenti e quindi una proroga dei lavori che inizialmente si sarebbero dovuti concludere entro domani.
La commissione è stata istituita in base all’articolo 58 del Regolamento della Camera, per il quale “quando nel corso di una discussione un deputato sia accusato di fatti che ledano la sua onorabilità, egli può chiedere al presidente della Camera di nominare una commissione la quale giudichi la fondatezza della accusa; alla commissione può essere assegnato un termine per presentare le sue conclusioni alla Camera, la quale ne prende atto senza dibattito né votazione”.
