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Alimentazione: Tajani, ‘Italia in prima linea nel sostenere iniziative Fao’

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Roma, 31 mag. (Adnkronos) – “Le sfide globali sono tantissime e tutte interconnesse, dalla guerra in Ucraina, al cambiamento climatico, alla situazione in Africa, ai recenti terremoti in Asia: tutto questo crea conseguenze negative collegate all’alimentazione. L’Italia è in prima linea nel sostenere le iniziative della Fao”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani aprendo alla Farnesina la sessione plenaria dela IV Edizione della Conferenza globale sullo stato di attuazione dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16, che mira a promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo, fornire accesso alla giustizia per tutti e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli.

“Dobbiamo fare sì che anche le nostre opinioni pubbliche si rendano conto della situazione – ha aggiunto Tajani – A partire dalla distruzione dell’agricoltura nell’Africa subsahariana, ma anche riguardo a ciò che succede in Ucraina con il corridoio verde: siamo sempre in apprensione perché non sappiamo mai se questo passaggio fondamentale per il grano continuerà a funzionare. Tutto questo aggrava l’insicurezza alimentare. Dobbiamo affrontare anche il problema degli eventi meteorologici, la desertificazione, la siccità, l’erosione del suolo, le alluvioni, come quella in Emilia Romagna. Italia è in prima linea nel sostenere la Fao e nell’affrontare e sostenere la comunità internazionale di fronte al problema dell’insicurezza alimentare”.

“Con la riunione di oggi – ha aggiunto il ministro degli Esteri – dobbiamo gettare le basi per un messaggio forte per prendere decisioni politiche a favore della sicurezza alimentare. Nutro grandi speranze di vincere le battaglie legate all’alimentazione, ma dobbiamo essere determinati e coraggiosi senza sottovalutare i problemi. Non dobbiamo deludere le speranze di Africa, Medio Oriente e Sudamerica, dobbiamo lavorare senza lesinare sforzi ed energie. Dobbiamo impedire che nemmeno un bambino muoia perché non può mangiare. Se crediamo nella vita e nella centralita della persona, dobbiamo affrontare questi problemi, facendo di più rispetto a ciò che abbiamo fatto finora”.