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Alimentazione, Finzi (AstraRicerche): “Il 40% dei giovani ha aumentato il consumo di carne bianca”

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(Adnkronos) – "Volevamo capire come è cambiato il rapporto con la carne di pollo da parte degli italiani. I risultati sono decisamente interessanti e sicuramente positivi. Quasi tutti gli italiani, più del 96%, consumano carne bianca e 3 quarti su base settimanale. C'è un grande apprezzamento da parte dei più giovani, generazione Z e millennials: circa il 40%, soprattutto negli ultimi 10 anni, ha aumentato fortemente il consumo di carne bianca". All'origine di questo successo "abbiamo identificato tre motivi fondamentali. C'è una sorta di must have, che è quello della carne da una filiera garantita 100% italiana, una sorta di necessità assoluta per il consumatore, ma molto importante è anche il fatto che sia una carne conveniente, quindi dal giusto rapporto qualità-prezzo e che possa garantire un apporto nutrizionale positivo. Inoltre, le carni bianche sono fondamentali un po' per qualunque tipo di scelta alimentare, dalla mediterranea alle alternative come la flexitariana e la chetogenica, con una rilevanza attribuita fra l'80% e il 97%". Così Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche, all'Adnkronos Salute commenta i risultati principali dell'indagine 'Italiani e carni bianche, tra falsi miti e nuovi food trend', realizzata da AstraRicerche e Unaitalia, l'associazione di riferimento delle carni avicole italiane, che ha coinvolto più di 1.100 persone fra i 15 e i 75 anni d'età. "Notiamo qualche differenza, non tanto fra uomini e donne e fra aree geografiche, ma nelle generazioni – rimarca Finzi – I più giovani, la generazione Z, hanno una frequenza di consumo ancora maggiore" rispetto alla popolazione generale. "Più di 4 su 10, il 41,5%, dichiara di aver aumentato il consumo di carne avicola. Il dato non riguarda soltanto la generazione più giovane, ma anche i millennials". A tale proposito, "la carne di pollo è spesso scelta, nella popolazione generale, proprio perché ha un apporto nutrizionale positivo: il 91,5% afferma che le carni bianche sono una parte rilevante della propria dieta e per quasi uno su due, il 45% sono fondamentali o molto importanti. Se per 2 persone su 3 un elemento fondamentale è che ci siano elementi nutritivi, la generazione Z apprezza e indica maggiormente la presenza di vitamine, i sali minerali. Al contrario, per i boomer è di particolare interesse il ridotto contenuto di grassi e il buon apporto di proteine che, per la popolazione italiana, negli ultimi anni è diventato un elemento molto importante. La carne bianca è quindi trasversale: piace ai più giovani, agli adulti e ai tardo-adulti". E tutto ciò "va a combinarsi perfettamente con una percezione di un prezzo accessibile davvero a tutti – illustra l'esperto – Per 2 persone su 3 (66,8%) questa è una carne davvero accessibile. Non solo: nel confronto con il resto delle carni, il 64% dice che la carne bianca è la più magra e salutare che ci sia". In particolare, precisa Finzi, "c'è una focalizzazione molto interessante per quanto riguarda i bambini, anche gli adolescenti, ma per i più piccoli viene considerata la carne da preferire perché ha dei nutrienti che sono ancora più importanti nella fase di crescita. Questo lo pensa circa il 65% del campione".  Interessante il dato, in controtendenza, sulla riduzione parziale del consumo di carne. "Per il 62,2% degli intervistati è sbagliato rinunciare alla carne – evidenzia il direttore di AstraRicerche – L'idea è, invece, di consumarla nelle giuste quantità, con la giusta frequenza e, appunto, con una focalizzazione sui più piccoli, cioè non rinunciare proprio nella fase dello sviluppo dell'adolescenza. D'altra parte, se ci pensiamo, e la ricerca lo conferma pienamente, la carne bianca è estremamente versatile: ci sono tantissime ricette che si possono fare, preparazioni più semplici e più complesse. Questo, naturalmente, aiuta tutti, da quelli che hanno bambini più o meno piccoli in casa, a quelli che vivono da soli, che possono variare la loro alimentazione grazie appunto alle infinite proposte che si possono realizzare con la carne bianca". Le carni avicole si inseriscono bene anche nei vari regimi alimentari. "Per il 97% di chi segue la dieta mediterranea, la carne bianca è semplicemente fondamentale, irrinunciabile. Però – osserva Finzi – l'aspetto più interessante è sulle altre diete. Ad esempio, per l'84% di chi segue la flexitariana, che comporta una riduzione in generale della carne pur senza andare ancora nell'area 'veg', la carne bianca ha un ruolo importante o importantissimo. Un'altissima rilevanza, ce lo aspettavamo, è indicata anche dal 90% di chi fa la dieta iperproteica. Ancora più curioso è inoltrarsi nel mondo delle scelte alimentari particolari come la chetogenica, la cronodieta o la dieta del microbiota intestinale. Anche in questi casi registriamo una rilevanza attribuita molto alta: stiamo parlando di valori intorno al 75%, per fare un esempio per la chetogenica. In chi segue la dieta meta, che ovviamente è una parte più piccola della popolazione, ma comunque rilevante per il trend di consumo degli ultimi anni, la carne di pollo viene consumata 2 o più volte a settimana, almeno nel 50% dei casi. Anche per le scelte alimentari un po' meno frequenti, come la dieta antinfiammatoria e il digiuno intermittente, la rilevanza è fra l'88 e persino il 97%. La carne bianca svolge quindi un ruolo di jolly: viene inserita in maniera molto rilevante nelle diete, non soltanto di chi ama in generale la carne, ma anche di chi ha deciso di ridurne il consumo o ha esigenze particolari, grazie all'elemento nutrizionale positivo e alla filiera 100% italiana". —[email protected] (Web Info)

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