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Al via l’Assemblea Onu, Guterres: “Bene riconoscere la Palestina”. Trump: “Tempi di crisi con guerre in due continenti”

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(Adnkronos) – Bene il riconoscimento dello Stato di Palestina perché "senza la soluzione a due stati in Medio Oriente non ci sarà pace, ma prevarrà l'estremismo e il radicalismo". Così il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha aperto l'80esima Assemblea generale dell'Onu. "I palestinesi hanno diritto ad avere uno Stato", ha scandito Guterres ringraziando "il governo della Francia e il regno della Arabia Saudita per portare avanti la soluzione a due stati". "Accolgo con favore le misure che molti Stati membri stanno adottando per rafforzare il sostegno alla soluzione dei due Stati, tra cui l'impegno a riconoscere lo Stato di Palestina", ha ribadito il segretario generale. ''Il conflitto israelo-palestinese è rimasto irrisolto per generazioni. Il dialogo ha vacillato. Le risoluzioni sono state violate. Il diritto internazionale è stato violato. Decenni di diplomazia si sono rivelati inefficaci'', ha sottolineato Guterres. ''La situazione è intollerabile e peggiora di ora in ora. Siamo qui oggi per aiutarvi a trovare l'unica via d'uscita da questo incubo: una soluzione a due Stati, in cui due Stati indipendenti, sovrani e democratici, Israele e Palestina, vivano fianco a fianco in pace e sicurezza all’interno dei loro confini sicuri e riconosciuti sulla base delle linee precedenti al 1967, con Gerusalemme come capitale di entrambi gli Stati, in linea con il diritto internazionale, le risoluzioni delle Nazioni Unite e altri accordi pertinenti''. Guterres ha anche citato "gli sviluppi in Cisgiordania" definendoli ''una minaccia esistenziale per la soluzione dei due Stati'', in particolare per ''l'incessante espansione degli insediamenti. La minaccia strisciante dell'annessione. L'intensificazione della violenza dei coloni. Tutto questo deve finire''. ''Chiedo un immediato cessate il fuoco e l'accesso umanitario'' alla Striscia di Gaza ''per una pace duratura'', perché è ''moralmente, legalmente e politicamente intollerabile'' quello che sta accadendo in Medioriente, ha dichiarato. "Niente può giustificare il massacro del 7 ottobre compiuto da Hamas e la presa degli ostaggi e nulla può giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese, l'ucccisione di civili, bambini e donne, e l'aver affamato un popolo'', ha sottolineato Guterres.  "I principi delle Nazioni Unite che avete istituito 80 anni fa sono sotto assedio, i pilastri della pace e del progresso stanno cedendo sotto il peso dell'impunità, della disuguaglianza e dell'indifferenza". Le Nazioni Unite, ha aggiunto Guterres, sono ''un faro per i diritti umani, un catalizzatore di sviluppo'', ma oggi ''la fame viene usata come un'arma, la verità viene messa a tacere e le nazioni sovrane vengono invase''. All'Assemblea Onu ha poi preso la parola il presidente americano Donald Trump ricordando che sono trascorsi sei anni dal suo ultimo intervento quando, a suo dire, "il mondo era prospero e in pace". "Da quel giorno, le armi della guerra hanno infranto la pace che avevo forgiato in due continenti, un’era di calma e stabilità ha lasciato il posto a una delle più grandi crisi del nostro tempo", ha denunciato.  Dopo aver ricordato le guerre risolte, il presidente americano ha affermato: "È triste che abbia dovuto farlo senza le Nazioni Unite. Tutto quello che ho ottenuto dalle Nazioni Unite è stata una scala mobile che si è fermata a metà strada mentre salivo". "Qual è lo scopo delle Nazioni Unite? – ha chiesto all'Assemblea Generale – criticando l'organizzazione per le "lettere dai toni forti" e le "parole vuote". "Dobbiamo fermare la guerra a Gaza immediatamente. Dobbiamo negoziare immediatamente la pace", ha scandito Trump. Quanto all'Ucraina il presidente americano ha avvertito Putin: "Nel caso in cui la Russia non sia pronta a fare un accordo per porre fine alla guerra, allora gli Stati Uniti sono pienamente preparati a imporre un giro molto forte di tariffe". Trump ha però puntato il dito anche contro gli alleati europei, sostenendo che "dovranno unirsi" a Washington "adottando le stesse identiche misure". "Voi siete molto più vicini alla città. Noi abbiamo un oceano in mezzo. Voi siete proprio lì, e l’Europa deve fare la sua parte – ha aggiunto – Non possono continuare a fare quello che fanno, comprando petrolio e gas dalla Russia". L'India e la Cina sono "i finanziatori primari" della guerra russa in Ucraina. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, parlando all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.   —internazionale/[email protected] (Web Info)

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