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Airbus: pronta a ripresa traffico, nuova frontiera è idrogeno con aerei green in 2035/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – La sfida, spiega Vittadini, è quella della decarbonizzazione entro il 2050. Ma il percorso è segnato da tappe stringenti. “Ora stiamo sviluppando tecnologia di vari tipi con l’intento di sapere entro il 2025 quali soluzioni tecnologiche e quali configurazioni andremo a implementare per il primo prodotto sul mercato nel 2035”, dice Vittadini.

“In questa fase lavoriamo su varie soluzioni – spiega- – ad esempio si stanno studiano le possibili opzioni relative ai serbatoi e stiamo lavorando con i colleghi di Ariane. Parliamo di serbatoi non più alari ma che potrebbero essere integrati nella parte posteriore della fusoliera”. Altro punto centrale della ricerca riguarda “le pile combustibili alimentate a idrogeno che producono elettricità con totale abbattimento delle emissioni”, prosegue Vittadini. “Sono passi avanti verso l’obiettivo di emissioni zero. Stiamo esaminando diverse combinazioni e tutti i progetti mirano alla produzione sostenibile di idrogeno”. E su questo fronte “siamo aperti a sinergie con altre industrie”, aggiunge la cto di Airbus che vede “risorse e potenzialità infinite in Italia che non vengono sfruttate” e che ricorda la partnership con Leonardo su diversi progetti di clean aviation. “confidiamo che la partnership continui negli anni a venire come negli anni passati”, auspica.

Nei confronti dell’Italia l’interesse di Airbus è sempre forte e poggia su una solida collaborazione pluridecennale attraverso partnership che hanno contribuito all’export italiano per oltre 30 miliardi di euro. È questa la cifra ricordata dall’head of country Italy chairman e ceo di Airbus Italia, Serafino D’Angelantonio. “Airbus -dice- contribuisce fortemente alle capacità di esportazione dell’Italia grazie a diverse partnership di successo, che includono il produttore di turboprop ATr, Mbda per i sistemi missilistici, NH90 per l’elicottero militare, l’aeromobile da combattimento Eurofighter e il contractor di manutenzione della Nato Iamco”.

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