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Acrobatica, stima 2025 in crescita con diversificazione business e internazionalizzazione

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(Adnkronos) – Acrobatica, il gruppo leader internazionale nelle ristrutturazioni su fune, già noto come Ediliziacrobatica, annuncia che tutti gli indicatori economici mostrano come la chiusura del 2025 sarà caratterizzata da una decisa crescita. A partire dall’Ebitda margin, le previsioni indicano un incremento sul 2024, coerentemente con le strategie di efficienza operativa e sviluppo aziendale, e dal fatturato che segnerà una crescita mid-single digit. A crescere saranno poi anche le aree operative sul territorio nazionale che aumenteranno di 8 unità dirette, e 10 in franchising e favoriranno il radicamento del gruppo in Italia, dove attualmente conta già 150 aree. Contestualmente a fine 2025 Acrobatica toccherà le 3500 risorse umane, 500 in più di oggi, che verranno inserite in organico ad ogni livello: dagli operatori su fune ai commerciali passando per i responsabili di area. Forte di un’espansione che già oggi ne fa la prima realtà italiana nel suo settore, e la vede sempre più presente in paesi il cui patrimonio immobiliare è sviluppato in altezza e dunque si presta particolarmente bene all’utilizzo della tecnica su fune, quali gli Emirati Arabi e l’Arabia Saudita, Acrobatica può ragionevolmente contare su un ulteriore sviluppo del proprio business. “Il nostro gruppo – spiega Riccardo Banfo, presidente di Ediliziacrobatica spa – si prepara anche a penetrare stabilmente su altri mercati internazionali, individuati come strategici per la sua crescita. A questi progetti se ne affiancano anche altri che ci vedono coinvolti sul mercato delle rinnovabili con la nostra start up Energy che opera nell’ambito del fotovoltaico, sia residenziale che industriale, e che ha un potenziale di crescita davvero enorme, anche alla luce del percorso di transizione energetica iniziato nel nostro Paese”. Impegnata non solo in lavori di ristrutturazione in abitazioni private, Acrobatica è l’azienda scelta anche per restauri conservativi sul patrimonio artistico nazionale. Di recente ha infatti operato su Palazzo Borromeo a Isola Madre, dove uno squadra di operatori su fune ha proceduto a un complesso ripristino della copertura in coppi di oltre 1000 mq. A breve, invece sarà protagonista di un’importante opera di riqualificazione al Parco Archeologico di Paestum. “Stiamo lavorando – aggiunge Banfo – anche allo sviluppo di nuovi progetti che ci vedranno operativi anche in altri ambiti, sempre afferenti all’edilizia, in territori come l’Arabia Saudita, in cui stiamo trattando con i più importanti general contractor del Paese e, proprio di recente abbiamo avuto alcuni incontri in Brasile con imprenditori che operano nel settore delle rinnovabili, che nel loro territorio rappresentano oltre l’80% dell’energia prodotta. Il futuro che vediamo chiaramente davanti ai nostri occhi è entusiasmante e noi siamo pronti, ad ogni livello sia manageriale che operativo ad affrontarlo, consolidando una crescita che, di fatto, non si è mai arrestata”. —[email protected] (Web Info)

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