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Acea, nuova linea elettrica ad alta tensione a Roma sud: potenziata la rete a 150 kv

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Roma, 26 ott. (Adnkronos) – Il Gruppo Acea, attraverso Areti, società che gestisce le reti di distribuzione di energia elettrica a Roma, ha realizzato una nuova linea elettrica ad alta tensione a servizio delle aree di Selvotta, Castel Romano, Laurentina e Vitinia. L’infrastruttura, che sostituisce i vecchi impianti del quadrante sud ovest della Capitale, potenzia la rete della zona, che passa da un livello di tensione di 60 KV a 150 KV. Con la messa in esercizio di questo elettrodotto verranno definitivamente “spente” le tre vecchie linee e smantellati 133 sostegni ad alta tensione e 31 chilometri di relativi conduttori aerei, un intervento che restituisce circa 700mila mq di terreno e paesaggio ai cittadini. La nuova importante opera garantisce al contempo una maggiore efficienza operativa della rete e una riduzione stimata della produzione di CO2 di quasi 600mila kg l’anno.

L’investimento complessivo per l’infrastruttura è stato di circa 4,4 milioni di euro. La sua realizzazione fa parte del protocollo d’intesa per il riassetto della rete in AT e AAT nel territorio di Roma, sottoscritto da Areti e Roma Capitale, insieme ad altri enti competenti. La nuova linea aerea ad alta tensione recepisce le indicazioni riportate nello studio di impatto ambientale (SIA): infatti i 24 sostegni sono stati realizzati con particolare attenzione per consentire la migliore integrazione e mimetizzazione dell’infrastruttura all’interno dell’ambiente circostante, tutelando la biodiversità.

“È grande la soddisfazione nel poter comunicare agli abitanti di Selvotta, Castel Romano, Laurentina e Vitinia che la nostra municipalizzata Acea ha realizzato la nuova linea elettrica ad alta tensione, finanziata con 4,5 milioni di euro, che sostituisce il vecchio elettrodotto e permette di smantellare 133 vecchi sostegni e 31 chilometri di condutture aeree”. Così l’assessora ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture Ornella Segnalini.

“Non si tratta soltanto di un semplice efficientamento di una linea elettrica – continua Segnalini – ma soprattutto di una rilevante opera dal punto di vista ambientale, ecologico e paesaggistico per la città dei quindici minuti di Roma Capitale”.

Oltre a restituire 70 ettari agli abitanti, vale a dire territorio prezioso sottratto all’uso sia per la presenza dei piloni sia a causa dalla servitù per il passaggio della sovrastante linea elettrica, la nuova opera è lunga solo 10 chilometri ed è sorretta da 24 sostegni di ultima generazione, studiati affinché siano compatibili esteticamente e funzionalmente con l’habitat circostante. Dal punto di vista ambientale, si diminuiscono notevolmente le perdite di carico della rete e, conseguentemente, si raggiunge una riduzione della produzione di CO2 che viene stimata in quasi 60 tonnellate l’anno.