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A Roma venerdì la “ciclabile umana”, ciclisti a protezione delle bike lane dall’invasione di auto e scooter

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Roma, 14 dic. (Adnkronos) – Dopo Milano, la prima città a inaugurare la ciclabile umana con i ciclisti a protezione delle corsie ciclabili spesso occupate da auto e scooter, Genova, Napoli e Lecce la manifestazione arriva anche a Roma, convocata dall’associazione Salvaiciclisti e con la partecipazione delle altre realtà associative e spontanee della Capitale. Appuntamento il 16 dicembre alle 7,30 del mattino e la catena umana partirà da viale del Policlinico partendo da porta Pia e andando verso piazza della Croce Rossa.

In una nota, l’associazione rilancia in romanesco le altre manifestazioni simili delle quattro città con il “Fatece largo” del popolare stornello “La società dei magnaccioni” rivisto in chiave cicloambientalista. Ed è, come si legge sul volantino web diffuso dagli attivisti, la numero 1: a indicare che ci saranno altre manifestazioni del genere lungo le altre ciclabili a rischio invasione motoristica.

“La situazione delle ciclabili a Roma è disastrosa -scrive l’associazione-: frammenti di ciclabile sparsi per la città, spesso interrotti improvvisamente nel nulla; ciclabili inspiegabilmente eliminate durante i lavori di rifacimento del manto stradale; pochissima manutenzione; nessuna infrastruttura per la sicurezza delle biciclette in corrispondenza degli incroci pericolosi; nessun controllo da parte della polizia municipale con conseguente invasione delle ciclabili da parte di motorini e auto in sosta. I romani sono tragicamente esposti ai pericoli della violenza stradale e la rabbia per le vite spezzate in strada si rinnova giorno dopo giorno”.

“Le biciclette e ogni mezzo per la mobilità leggera sono una componente fondamentale del presente e del futuro del trasporto urbano”. L’amministrazione capitolina, secondo gli organizzatori dell’iniziativa, “si muove timidamente per lo sviluppo di questo pilastro fondamentale della mobilità sostenibile, che non richiede significativi investimenti di capitale, ma enorme investimento politico e capacità di visione: le ciclabili riducono la dipendenza dall’automobile e servono anche a chi si sposta in auto”.