ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Milano: Morelli (Lega),'azzeramento Tari è il minimo'-Consulta: Ardita (Csm), 'rinuncia Stato a ergastolo realizza desiderio boss mafiosi'-Consulta: Ardita (Csm), 'rinuncia Stato a ergastolo realizza desiderio boss mafiosi' (2)-Bologna: Cuppi, 'no attacchi a Conti ma a modalità maschilista Renzi'-Industria: Giorgetti, 'amministrazioni straordinarie devono risolvere problemi'-Calcio: Mancini, 'Inter un esempio per tutti, ci sono molte affinità con la mia'-Migranti: Borghi, 'Salvini si permette di sindacare incontri di Letta?'-Pd: da Bologna a Napoli tensioni su primarie, Letta 'strumento flessibile'/Adnkronos-Pd: da Bologna a Napoli tensioni su primarie, Letta 'strumento flessibile'/Adnkronos (3)-Migranti: Verducci, 'plauso a Letta per incontro con Open Arms, Lega si vergogni di attacchi'-**Covid: Fontana, 'indagine riciclaggio? Sono sereno e tranquillo'**-Covid: assessori cultura, 'regole e date certe per riaprire, chiesto incontro a Fedriga'-Migranti: Fico incontra Grandi, 'serve approccio globale e coordinato'-**Covid: Fontana, 'a Ibra dico solo grazie, risultati campagna sono stati ottimi'**-Consulta: ex pm Agueci, 'non arriva un bel segnale su ergastolo ostativo, sono preoccupato'-Consulta: ex pm Agueci, 'non arriva un bel segnale su ergastolo ostativo, sono preoccupato' (2)-Consulta: Maria Falcone, 'su ergastolo ostativo legislatore intervenga, non vanificare anni lotta'-Motomondiale: Marquez, 'non sarò lo stesso di prima, ho bisogno di tempo'-Motomondiale: Marquez pronto al rientro, 'è come il primo giorno di scuola'-Nuoto: Europei, Italia a Budapest con 48 atleti

A Colonia la ‘Pizza Riina’, scoppia la polemica

Condividi questo articolo:

Palermo, 7 mar. (Adnkronos) – La ‘Pizza Riina’ costa 6 euro e 20 ed è composta da peperoncino, olive e carciofi. La ‘Pizza Cosa nostra’ costa un euro in più, ma ci sono anche i pomodori freschi, la mozzarella e il parmigiano. Sono solo due delle ‘specialità’ che i clienti possono trovare presso la ‘Pizzeria Mafiosi’ di Colonia, in Germania. Proprio così. Pizzeria Mafiosi. Un ristorante che su Facebook ha come profilo l’immagine del Padrino. Un altro caso, dopo la bufera scoppiata, nei mesi scorsi, su una pizzeria di Francoforte che aveva deciso di chiamarsi ‘Falcone e Borsellino’. Un ristorante con le pareti traforate di proiettili, con le foto dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi nelle stragi del 1992 a Palermo. Accanto ai giudici, il proprietario del ristorante, il tedesco Costantin Ulbrich, aveva scelto di accostare l’immagine di don Vito Corleone, protagonista de ‘Il Padrino’, interpretato da Marlon Brando. Ma la sorella di Giovanni Falcone, Maria, aveva presentato ricorso al tribunale tedesco denunciando la violazione della memoria dei due giudici chiedendo di inibire l’uso del nome Falcone e Borsellino. Ma nonostante i giudici tedeschi non abbiano dato ragione alla sorella del giudice, a dicembre il proprietario decise comunque di cambiare nome.

Adesso un nuovo caso, stavolta a Colonia. Con la Pizzeria Mafiosi’, che si trova Am Rondorfer Pfad, 18. Ma non è l’unica, a Muhlheim an de Ruhr, ad esempio, si trova la Pizzeria ‘Cosa nostra’, ad Hannover ‘Mafia Pizza’ e a Trier ‘Pizza Mafia’. Uno schiaffo alle tante vittime innocenti di Cosa nostra che hanno perso la vita per dire no alla mafia.

Ma perché in Germania è diventata una moda chiamare i ristoranti con i riferimenti alla mafia? “Bisogna distinguere intanto tra i ristoranti che sono gestiti da italiani o da tedeschi”, spiega all’Adnkronos Sandro Mattioli, Presidente dell’associazione tedesca ‘Mafia Nein Danke’ (Mafia no grazie ndr), che da anni si batte contro la criminalità organizzata ma anche contro le pizzerie che hanno nomi con riferimenti a Cosa nostra. “Il ristorante a Francoforte che prendeva il nome di ‘Falcone e Borsellino’ – spiega – era gestito, ad esempio, da un tedesco”.

Questo articolo è stato letto 3 volte.
Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net