1 maggio: Mattarella, ‘non arrendersi a idea che possa esistere lavoro povero’
Roma, 29 apr. (Adnkronos) – “E, allora, mentre si riaffaccia la tentazione di arrendersi all’idea che possa esistere il lavoro povero, la cui remunerazione non permette di condurre una esistenza decente, è necessario affermare con forza, invece, il carattere del lavoro come primo, elementare, modo costruttivo di redistribuzione del reddito prodotto. Il Primo Maggio è la festa della dignità del lavoro. È la festa della Repubblica fondata sul lavoro”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando il Primo Maggio nel distretto meccatronico di Reggio Emilia.
“Il lavoro è un diritto e lo stesso Luigi Einaudi – rigoroso maestro liberale di economia – in risposta all’appello di Giorgio La Pira ‘in difesa della povera gente’, in cui indicava la lotta alla disoccupazione e lo sradicamento della miseria come impegno primario dello Stato – siamo nel 1950 – affermava che ‘lo Stato moderno ha come primo compito di non creare disoccupazione e miseria’, elencando i motivi che le aggravano'”.
