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Chernobyl. 25 anni fa la peggiore catastofre nucleare della storia

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La notte tra il 25 ed il 26 aprile del 1986 dal reattore 4 della centrale ucraina si sprigionà una nube tossica devastante. Ad un quarto di secolo dai fatti, non c’è ancora accordo sul bilancio di vittime del disastro nucleare

Avvenne nella notte fra il 25 e il 26 aprile del 1986, il disastro nucleare civile piu’ terribile della storia dell’atomo, quando nell’impianto nucleare di Chernobyl fu liberata nell’aria una radioattivita’ cento volte superiore a quella delle bombe americane su Hiroshima e Nagasaki. La nube radioattiva ricadde su vaste aree intorno alla centrale che furono pesantemente contaminate, rendendo necessaria l’evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone. Nubi radioattive raggiunsero anche l’Europa orientale , la Finlandia e la Scandinavia con livelli di contaminazione via via minori, coinvolgendo anche l’Italia, la Francia, la Germania, la Svizzera, l’Austria e i Balcani, fino anche a porzioni della costa orientale del Nord America.

Per oltre dieci giorni centinaia di uomini lavorarono per bloccare la fuga di radiazioni: furono i primi a morire ma da allora la catena non si e’ interrotta. Il rapporto ufficiale redatto da agenzie dell’ONU (OMS, UNSCEAR, IAEA e altre) stila un bilancio di 65 morti accertati con sicurezza e altri 4.000 presunti (che non sara’ possibile associare direttamente al disastro) per tumori e leucemie su un arco di 80 anni. Dati fortemente contestati dalle organizzazioni ambientaliste: uno studio pubblicato da Greenpeace rivela che i casi di cancro dovuti alla contaminazione sarebbero stimati in 270mila di cui 93mila letali solo nei 70 anni successivi all’incidente. E non vi sono ancora certezze sullo stato del reattore numero 4 che causo’ l’incidente.

(VG)

cenrale, Chernobyl, disastro, nube, nucleare, radioattiva

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