Nucleare, anche la Germania punta allo stop

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Come aveva annunciato la cancelliera Merkel all’indomani dei fatti di Fukushima, anche il governo tedesco mette in discussione le sue politiche energetiche e punta con più decisione allo stop delle centrali nucleari. Niente riattivazione per le centrali più vecchie e spegnimento delle più recenti entro il 2022

La Svizzera lo aveva stabilito nelle settimane scorse, ora anche la Germania, dopo una riunione del governo e un acceso dibattito nel paese, ha decretato che l’abbandono del propgramma nucleare. L’uscita arrivera’ per gradi e secondo modalita’ differenti. Infatti il governo guidato dalla cancelliera Merkel aveva imposto lo stop alle centrali più vecchie dopo i fatti di Fukushima. Le centrali adesso non verranno più rimesse in funzione. Per quelle invece operative e quindi più nuove, dovranno smettere di essere funzionanti entro il 2022, data entro la quale si dovra’ anche risolvere la delicata questione del deposito di stoccaggio. Ad accelerare le procedure di uscita dal programma nucleare non solo ragioni di sicurezza, ma anche economiche. Gli impianti tedeschi si sarebbero, infatti, dovuti sottoporre a impegnativi stress test stabiliti dalla Ue per verificare il corretto funzionamento. Gli impianti tedeschi, molti dei quali vecchi generazione, avrebbero avuto bisogno di enormi investimenti per ammodernare anche i sistemi di sicurezza. Dunque a questo punto meglio uscire dal programma che investire.

(Ltf)

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