Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Oleogel antiossidante dalle bucce di mela: il brevetto italiano che valorizza gli scarti-Meteo in tempo reale su Ecoseven: arriva il box Windy per leggere il clima come non hai mai fatto prima-Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato

La verita’ su Fukushima: i rischi attuali

Condividi questo articolo:

Nelle piscine della centrale di Fukushima ci sono delle barre di combustile esaurite, in attesa di essere smaltite. E se avvenisse un incidente?

 

Fukushima. La situazione in quel di Giappone non è certo bella: dopo il terremoto e lo tsunami del marzo 2011 le radiazioni nucleari hanno contaminato tutta la zona limitrofa alla centrale, con conseguenze importanti in tutto il mondo. Ma quello è ‘passato’, ora Fukushima deve affrontare un secondo problema: numerose barre di carburante giacciono nelle piscine di raffreddamento, in attesa di essere smaltite.

A lanciare un allarme sulla situazione a Fukushima sono stati Arnie Gundersen e il medico Helen Caldicott, che hanno affermato: ‘La più grande minaccia a breve termine per l’umanità proviene dai bacini del combustibile di Fukushima: se uno dei bacini crollasse o si incendiasse, questo potrebbe avere gravi effetti negativi non solo sul Giappone, ma sul resto del mondo’. In pratica, non resterebbe che ‘evacuare l’emisfero nord della Terra e spostarsi tutti a sud dell’equatore’.

La notizia ha fatto in pochissimo tempo il giro del mondo ed è stata condivisa da migliaia di persone sui social network: quello che si dice è importante, è un allarme che fa tremare. Ma, un incidente di questo genere, sarebbe veramente così catastrofico? Veramente non resterebbe che evacuare tutto l’esmisfero Nord del Mondo?

Sembrerebbe che  una previsione di questo genere sia esagerata, almeno secondo quanto affermano Francesco Bochicchio, direttore del reparto di Radioattività e suoi effetti sulla salute, dipartimento Tecnologie e salute dell’Istituto Superiore di Sanità, e Marco Sumini, professore di Fisica nucleare all’Università di Bologna. ‘La situazione alla centrale di Fukushima non è certo delle migliori, ma è una prassi del tutto naturale che le barre di combustibile esaurito vengano fatte raffreddare nelle piscine. Il problema fino da ora è stato rappresentato dalle fuoriuscite di acqua dalle piscine. Lo spostamento delle barre è una prassi elementare e non dovrebbero esserci problemi’, ha dichiarato Francesco Bochicchio.

‘I rischi della situazione attuali di Fukushima ci sono, è inutile negarlo, male conseguenze prospettate da Arnie Gundersen sono esagerate’ ha affermato Marco Sumini ‘il rischio più grande al momento è aspettare e non spostare le barre di combustibile. Se avvenisse un terremoto o un nuovo tsunami, si verificherebbe nuovamente una situazione di criticità, con nuovo rilascio di radiazioni’.

 

‘Quello che serve al momento, per risolvere la situazione di Fukushima, è la collaborazione. Diversi Paesi occidentali hanno offerto il loro aiuto, sta al Giappone accettare’, ha concluso Marco Sumini.

gc

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 225 volte.

centrale Fukushima, energia, fukushima, nuclerare

I commenti sono chiusi.