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E se dovessimo mangiare degli insetti?

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Secondo un recente sondaggio fatto nel Regno Unito, le persone (soprattutto i ragazzi) si aspettano di dover passare presto a una dieta etica a base di insetti

Quante volte abbiamo guardato con orrore immagini in cui delle persone, che siano state costrette o meno, mangiavano insetti? Essendo qualcosa che non fa parte della nostra cultura, ci sembra fuori da ogni decenza. Eppure, potrebbe succedere, anzi sono in tanti a dire che succederà.

Infatti, in un recente sondaggio YouGov, fatto in Gran Bretagna, un terzo della popolazione (il 37%) si è detto consapevole del fatto che tutti mangeremo insetti entro il prossimo decennio. E i risultati sono stati ancora più alti tra i giovani, con la metà degli intervistati tra i 18 e i 24 anni che afferma di aspettarsi un insetto nel proprio menu.

Questo non vuol dire che siamo pronti, ma di certo vuol dire che siamo consapevoli del fatto che il nostro tipo di alimentazione non è più sicuro per il pianeta, per gli animali, né per noi, visto che le malattie sono sempre di più e che le risorse della Terra non riescono a tenere dietro agli allevamenti intensivi. È chiaro che dobbiamo trovare fonti alimentari alternative nei prossimi anni.

Come è noto, gli insetti possono essere allevati in numero maggiore con meno risorse e sono alimenti ad alto contenuto di nutrienti, come proteine, grassi, minerali e aminoacidi essenziali. E infatti sta nascendo – è già nato da un po’– un mercato che, di certo, sarà molto contento di leggere i risultati di questo sondaggio, soprattutto come una piccola assicurazione sul futuro.
Il fatto che i più giovani siano più propensi a una nuova dieta è molto positivo per un mercato del genere ed è anche normale che sia così: i bambini sono spesso disposti a provare cose a cui i genitori non si avvicinerebbero mai.

Già nel mondo 2 miliardi di persone mangiano regolarmente gli insetti e, infatti, la FAO esorta la popolazione mondiale ad incrementare questo numero, soprattutto in Occidente. Dovremmo farlo anche noi ed aprirci a sgranocchiare qualche formica, se ce la offrono.

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