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Record consumi energetici a causa del caldo: 7 regole per risparmiare energia

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Il caldo ci fa consumare tantissima energia. Ecco come risparmiare senza rinunciare al benessere

Il grande caldo fa aumentare i consumi elettrici, questo perché i sistemi di raffrescamento e climatizzazione consumano molta energia. L’estate è quindi l’occasione per riflettere sul consumo energetico e sulle buone pratiche che possono consentire di risparmiare elettricità nell’interesse dell’ambiente e del portafogli. Vediamone alcune, suggerite da Abenergie.

  1. Scegliere elettrodomestici ad alta efficienza energetica
    Per ridurre i consumi ed essere sostenibili, nel momento in cui occorre sostituire un vecchio ellettrodomestico con uno nuovo, valutare l’acquisto di prodotti ad alta efficienza energetica (ovvero quelli marchiati con A++ ed anche A+++). Questo vale per i condizionatori per esempio, ma anche per i TV e i piccoli elettrodomestici.
  2. No alla modalità stand-by
    Evitare di lasciare gli apparecchi elettronici come computer, stampanti e televisori in stand-by quando non si utilizzano per lungo tempo. Meglio spegnerli. Un PC in modalità stand-by infatti può consumare fino a 20Wh.
  3. Impostare il condizionatore sulla modalità deumidificazione.
    Spesso la sensazione di caldo non è dovuta alla temperatura, ma al tasso di umidità. Ecco che allora utilizzando il climatizzatore in modalità “deumidificazione” è possibile alleviare il fastidio tenendo sotto controllo i consumi energetici.
  4. Lampade a incandescenza vs. LED
    È sempre meglio sostituire le lampade ad incandescenza con quelle di nuova generazione. Le lampade LED o a risparmio energetico, oltre a consumare meno energia per produrre la stessa quantità di luce, evitano il surriscaldamento degli ambienti in estate in quanto non generano calore.
  5. Ridurre la temperatura dell’acqua della lavatrice
    Il caldo estivo ci porta invitabilmente a cambiarci di abito più spesso, con il conseguente aumento del numero di capi da lavare. Per essere più sostenibili e limitare i consumi e gli sprechi, è sufficiente ridurre la temperatura dell’acqua: utilizzare la lavatrice sempre a pieno carico e scegliere programmi con una temperatura dell’acqua più bassa infatti garantisce consumi minori e una riduzione degli sprechi. Se i capi non sono eccessivamente sporchi, lavare a 60° e a 90° è inutile. Se ci sono macchie specifiche basta, infatti, applicare prima un prodotto apposito per rimuoverle e scegliere temperature tra i 30° e i 40°. L’acqua tiepida assicura la stessa efficacia di quella calda dal punto di vista igienico, ma con minori consumi.
  6. Spegnere in anticipo forno e ferro da stiro
    In questo periodo di alte temperature, è possibile utilizzare forno e ferro da stiro in modo sostenibile e intelligente. Nel primo caso, infatti, non è necessario rispettare tutti i minuti di cottura richiesti per sfornare il piatto, ma è possibile spegnere 5 minuti prima e lasciare che la cottura continui senza comprometterne il risultato. In questo modo si riducono anche i tempi di raffreddamento una volta spento. La stessa cosa può essere fatta con il ferro da stiro: quando ancora tiepido si possono stirare i capi meno stropicciati, per passare poi a quelli più pesanti e complicati quando raggiunge la temperatura massima, spegnendo qualche minuto prima di avere terminato.
  7. Fare docce tiepide per ridurre il tasso di umidità in casa e i consumi
    Usare acqua troppo calda quando ci laviamo non solo aumenta il tasso di umidità in casa con la conseguente necessità di prolungare l’utilizzo del climatizzatore, ma provoca un ulteriore aumento dei consumi energetici.

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Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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