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Rio+20, al via il Summit. Indios vedono per la prima volta il mare

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Al via Rio+20, la conferenza dell’Onu sullo sviluppo sostenibile. Mentre i grandi discutono del futuro del Mondo, c’e’ chi vede per la prima volta il mare

Ha preso il via, da pochi minuti, Rio+20, la conferenza dell’Onu sullo sviluppo sostenibile. Green Economy, acqua, salute Terra e tanti altri saranno i temi che verranno affrontati in questo Summit, a cui partecipano i grandi della Terra. A ritrovarsi a Rio de Janeiro, a vent’anni di distanza dall’Earth Summit del 1992, sono 92 tra capi di Stato e di governo, che cercano la giusta strada per un futuro migliore. Venerdì, ultimo giorno di Rio+20, le istituzioni si impegneranno a incentivare lo sviluppo sostenibile nei propri Paesi, firmando la dichiarazione finale di 49 pagine, intitolata ‘L’avvenire che vogliamo’, approvata ieri sul filo di lana, al termine di estenuanti trattative, dalle delegazioni dei 193 paesi partecipanti. 

Fra i “grandi” presenti a Rio+20 c’è il presidente francese Francois Hollande, mentre pesano le assenze del presidente americano Barack Obama, del premier britannico David Cameron, del cancelliere tedesco Angela Merkel, del presidente russo Vladimir Putin. A rappresentare l’Italia c’è il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, convinto che la Green economy possa essere l’ancora di salvezza per l’Italia e per il Mondo. A Rio+20 è presente anche la Cooperazione allo sviluppo della Farnesina, che propone in questi giorni una serie di eventi su temi concernenti i processi globali dei partenariati delle isole, delle montagne,  della gestione transfrontaliera e dello sfruttamento dell’acqua.

Intanto a Rio+20, c’è qualcuno che fa anche grandi scoperte. Un gruppo di indios brasiliani della tribù ‘xavantes’, residente nello Stato amazzonico del Mato Grosso, ha avuto contatto con l’acqua di mare per la prima volta. Gli indigeni sono rimasti particolarmente impressionati dalle dimensioni dell’oceano: indicando verso l’orizzonte, hanno commentato nella loro lingua che ‘e’ infinito’. Uno degli indios dopo aver lasciato la propria impronta sulla sabbia, si è lasciato bagnare i piedi dall’acqua. Poi ne ha raccolta un po’ tra le mani e, dopo aver avvicinato la bocca, ha esclamato in direzione degli altri esponenti della tribù, rimasti prudentemente alle sue spalle: ‘E’ salata’.

(Natale Accetta)

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