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Viaggiare, la spiaggia di Furore tra montagna e mare

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Furore e’ un paesino a metà tra montagna e mare. Tra le rocce vi e’  una profonda spaccatura che apre un varco ad una piccola spiaggia

Unire mare e montagna per le proprie vacanze, cercando di accontentare i desideri di tutta la famiglia, è possibile a Furore, un piccolo paese della Costiera Amalfitana, dove le scoscese montane e la marina sul fondo del vallone rappresentano le due facce di un paese di poche centinaia di anime, che vivono in un’oasi di silenzio.  Il nome del paesino deriva da Terra Furoris, nome che deriva dal boato causato dal mare quando le onde impetuose irrompono nello stretto dell’insenatura.

A Furore sono le spiagge scoscese, le onde e una piccola lingua di sabbia a fare da protagoniste nei mesi estivi. La spiaggia è piccola, accogliete e familiare, e sorge, dentro una profonda spaccatura nella roccia, tanto da prendere nome di fiordo. Per la sua superficie limitata è meglio scegliere un mese come giugno per trascorrere lì le vacanze.

Fare una vacanza a Furore non significa solo spiagge e mare. Furore è il ‘paese dipinto’, ogni muro è opera d’arte, ogni angolo voltato riserva una sorpresa. Ma i murales di Furore, nati a partire dal 1980 col contributo di numerosi artisti italiani e stranieri, non sono l’unica ricchezza. Furore non è un paesino come tutti, non c’è la ciambella di case riunite intorno ad una piazza. Furore si scopre pian piano, strada dopo strada. Tra i vicoli di questo piccolo villaggio ci sono anche chiese antichissime: la chiesa di Sant’Elia, per esempio, custodisce un trittico del quattrocento, di Angelo Antonelli da Capua, opera pittorica tra le più importanti della Costiera Amalfitana.

(gc)

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