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Un bruco robot trasportatore

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È stato ideato un piccolo robot a forma di bruco che può spingere oggetti dieci volte più grandi della sua dimensione

I ricercatori della facoltà di Fisica dell’Università di Varsavia hanno creato un robottino innovativo bio-ispirato, che racchiude una forza incredibile dentro le sue piccole dimensioni. Pur essendo lungo solo 15 millimetri, infatti, questo piccolo bruco è una macchina potente che può trasportare carichi fino a 10 volte più grandi di se stesso. 

Tra i robot soft (che sono dispositivi che utilizzano materiali morbidi al posto dei soliti materiali rigidi) ce ne sono stati molti, ne corso del tempo, ispirati alla forma dei bruchi, ma in questo caso la vera sfida è stata costruirli in scala naturale, visto che non era molto facile trovare le parti – che erano sempre o troppo grandi o troppo poco flessibili.

A prima vista, questo robot sembra essere solamente un sottile pezzo di plastica trasparente: quando, pero, viene esposto a un particolare tipo di luce, le contrazioni del suo corpo, come se fossero delle onde, lo spingono in avanti – il segreto di questo movimento è il materiale con cui questo robot è realizzato, ovvero l’elastomero fotosensibile con i cristalli liquidi (inventato a Firenze, nell’istituto LENS.

Modificando le condizioni di illuminazione, questo robot può anche eseguire una serie di azioni differenti: non solo può trasportare un carico, ma può anche strisciare attraverso piccole fessure e salire lungo le pendenze – poiché il robot è ulteriormente controllato con un raggio laser modulato spazialmente. Inoltre, con quello che hanno imparato utilizzando le nuove tecniche di fabbricazione e le nuove strategie di progettazione, gli studiosi del team di Varsavia sperano di poter sviluppare ulteriormente la tecnologia, arrivando a creare robot soft capaci di nuotare e persino volare.

I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista Advanced Optical Materials.

 

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Bruco, medicina, robot, tecnologia

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