Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Le prime cellule cerebrali artificiali

Condividi questo articolo:

Gli scienziati hanno finalmente decodificato i comportamenti delle cellule cerebrali e le hanno ricreate in laboratorio

Secondo un comunicato stampa dell’Università di Bath, i piccoli neuroni artificiali creati potrebbero cambiare il modo in cui costruiamo dispositivi medici perché replicano una sana attività biologica ma richiedono solo un miliardesimo dell’energia necessaria ai microprocessori.

Finalmente, infatti, gli scienziati sono riusciti nell’impresa di comprendere i comportamenti bizzarri delle cellule cerebrali, in modo da poterle ricreare in minuscoli chip computerizzati.

I neuroni si comportano in modo simile ai circuiti elettrici all’interno del corpo, ma il loro comportamento è meno prevedibile, soprattutto quando si tratta di analizzare la relazione tra i loro impulsi elettrici di input e output.

Eppure queste nuove cellule cerebrali artificiali imitano con successo il comportamento dei neuroni del ratto che provengono da due specifiche regioni del cervello, secondo una ricerca pubblicata su Nature Communications.

L’obiettivo finale è quello di utilizzare questi neuroni per costruire dispositivi medici in grado di soddisfare meglio le esigenze dei pazienti – come, per esempio, un pacemaker più intelligente in grado di rispondere a nuovi fattori di stress e richieste sul cuore di una persona, essenzialmente aggiornando i dispositivi per essere più in sintonia con il corpo.

«Fino ad ora i neuroni sono stati come scatole nere, ma siamo riusciti ad aprire la scatola nera e scrutare all’interno», ha dichiarato nel comunicato stampa il fisico Alain Nogaret.

«Il nostro lavoro sta cambiando il paradigma perché fornisce un metodo robusto per riprodurre le proprietà elettriche dei neuroni reali nei minimi dettagli».

 

Questo articolo è stato letto 32 volte.

cellule cerebrali, chip computerizzati, laboratorio, ricreate

I commenti sono chiusi.