Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo
covid19

COVID19: da Madrid un’altra novità per combattere il virus

Condividi questo articolo:

covid19

Molto noto come regolatore del ciclo sonno/veglia questo farmaco si è rivelato un ottimo alleato contro il covid19

La scoperta viene, questa volta, dalla Spagna. A comunicarla Alejandro Romero Martinez, professore di tossicologia all’Università Complutense di Madrid e uno dei maggiori esperti della penisola iberica.

Parliamo di un farmaco conosciuto ai più come regolatore del ciclo del sonno e della veglia, spesso legato a mete lontane per combattere il jet leg (o mal di fuso orario).

Parliamo della melatonina, i cui benefici, a molti sconosciuti, vanno ben oltre il “mal di fuso”.

Essa, infatti, ha una azione oncostatica e antimetastatica (capace di inibire la crescita delle cellule tumorali e prevenirne la migrazione verso altri organi) ed effetti anti-infiammatori.

Ecco allora che queste caratteristiche hanno spinto i ricercatori a testare il farmaco anche contro il Covid-19.

La sua somministrazione, in combinazione con altri farmaci, sostengono i ricercatori, non solo potrebbe migliorare lo stato dei pazienti infetti, ma ridurrebbe anche i possibili effetti collaterali che ne deriverebbero.

Questo grazie alle molteplici azioni antivirali indirette: l’attività antinfiammatoria, antiossidante e immunostimolante e i benefici sulla qualità del sonno. Le stesse proprietà che la identificano anche come un potenziale agente terapeutico per rallentare la diffusione del Coronavirus.

Per ora la cautela è d’obbligo. Gli studi clinici, presso l’ospedale universitario La Paz di Madrid in collaborazione con altri sette centri ospedalieri spagnoli, sono ancora in corso.

Per testarne efficacia e tolleranza e per verificare se l’uso preventivo di questo medicinale possa evitare il contagio tra soggetti ad alto rischio di infezione, è stato coinvolto il personale sanitario permanentemente esposto al Coronavirus.

Se gli studi dovessero confermarne l’efficacia nel contribuire ad evitare o ridurre il contagio, potremo forse, è proprio il caso di dirlo, dormire sonni più tranquilli.

 

Questo articolo è stato letto 553 volte.

coronavirus, COVID19, farmaco, Melatonina

I commenti sono chiusi.