passaporto di immunità

Passaporto d’immunità

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passaporto di immunità

Secondo i tedeschi, dare il permesso a chi è immune di tornare al lavoro potrebbe aiutare la società a tornare a una vita normale

I ricercatori tedeschi stanno suggerendo di distribuire dei «passaporti dell’immunità» ai lavoratori che hanno già superato il coronavirus e che quindi ne sono immuni, come tentativo per permettere ad alcune persone di tornare al lavoro per contribuire ad accelerare il ritorno verso una società normale.

Uno studio di massa in programma da parte dell’ente sanitario tedesco, di numerosi gruppi di ricerca e di alcuni ospedali, riferisce The Guardian, prevede il test dei campioni di sangue di 100.000 persone per testare gli anticorpi da coronavirus, già a partire da metà aprile.

La presenza di anticorpi nel sangue indica che il corpo è in grado di combattere il virus – ed è probabilmente indicativo del fatto che il soggetto ne sia stato portatore. Tale test è diverso da quelli che vengono usati attualmente per stabilire se una persona abbia il virus al momento in cui viene analizzata.

L’idea è di dare a coloro che hanno questi anticorpi un «passaporto di immunità» per consentire loro di tornare al lavoro.

Una volta raggiunta l’immunità di gregge in alcune aree, i governi potrebbero iniziare ad allentare le restrizioni in zone sempre più estese del paese.

Il punto più rognoso di tutta questa idea è che c’è ancora una domanda a cui non abbiamo una risposta chiara: una volta che un paziente ha combattuto con successo il virus, ne è davvero immune a lungo termine? Come sottolinea The Guardian, contrarre la SARS non ha garantito l’immunità a quel virus oltre un anno dopo l’infezione.

Ma gli esperti sono fiduciosi. Staremo a vedere quali risposte – e relative soluzioni – verranno trovate.

 

 

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