Ebola: altri tre casi sospetti a Madrid

Poste in isolamento tre persone che potrebbero essere state contagiate dal virus ebola
Altri tre casi sospetti di ebola in Spagna: tre nuove persone sono state poste in quarantena per sospetto contagio del virus, dopo che ieri è stato accertata l’infezione nel caso di un’infermiera. Ne hanno dato notizia i funzionari spagnoli, spiegando che oltre alla donna sono stati posti in isolamento anche il marito e un’altra infermiera. L’altro caso è quello di un uomo arrivato con un volo proveniente dalla Nigeria. E non sono queste le uniche persone a rischio: la direttrice della Salute pubblica Mercedes Vinuesa ha detto al Parlamento spagnolo che le autorità stanno predisponendo una lista delle altre persone che potrebbero avere avuto dei contatti con l’infermiera contagiata. La donna e il marito non hanno figli.
Fortunatamente, il rischio che le persone che hanno avuto contatti con la donna possano sviluppare l’ebola è basso, ha fatto sapere Fernando Simon, capo coordinatore del ministero della Salute per le allerte pubbliche e le emergenze.
L’infermiera, ricordiamo, ha curato Manuel Garcia Viejo, prete spagnolo tornato dalla Sierra Leone, morto il 25 settembre in un altro ospedale di Madrid. La donna ha cambiato un pannolino al paziente e ha raccolto materiale dalla sua stanza dopo il decesso. Non solo: l’infermiera contagiata aveva anche aiutato nelle cure del prete spagnolo Miguel Pajares, trasportato in Spagna dalla Liberia e morto dopo le cure con il farmaco sperimentale ZMapp.
gc




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