Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

L’Ebola sbarca negli USA, paura di contagio nel Paese

Condividi questo articolo:

Il virus Ebola fa tremare anche gli Stati Uniti. Il primo caso di Ebola e’ stato infatti recentemente diagnosticato nel Paese, dopo l’annuncio del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta

Il virus Ebola fa tremare anche gli Stati Uniti. Il primo caso di Ebola è stato infatti diagnosticato nel Paese dopo l’annuncio ufficiale del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta (Cdc). 

La massima autorità sanitaria negli Usa (Cdc), ha infatti comunicato che un cameraman freelance americano della Nbc News tornato da un viaggio in Liberia, è risultato positivo al test del virus Ebola ed è stato immediatamente ricoverato al ‘Texas Health Presbyterian Hospital’ di Dallas. Si tratterebbe di un paziente adulto che nelle ultime settimane ha viaggiato in alcune zone dell’Africa Occidentale dove si trovano i focolai del virus, come hanno confermato le stesse autorità sanitarie del Texas anche sul profilo twitter dell’ospedale. La stessa struttura ospedaliera ha poi confermato che l’uomo, viene tenuto in isolamento e sta seguendo le direttive del Cdc per tenere al sicuro medici, personale e pazienti. Le autorità sanitarie hanno poi specificato di non credere che vi sia un rischio per le altre persone che tra il 19 e il 20 settembre hanno viaggiato in aereo dalla Liberia con il cameraman. ‘All’epoca infatti – è stato ribadito – il paziente non aveva ancora sviluppato i sintomi della febbre emorragica.’

Nel frattempo però cresce la paura Ebola negli Usa. Sarebbero infatti almeno 100 le persone in Texas considerate ‘a rischio’, perché potenzialmente esposte al contagio dopo essere venute a contatto – direttamente o indirettamente – col paziente liberiano ricoverato a Dallas. Nessuno però mostrerebbe al momento i sintomi della malattia. 

Nelle ultime settimane inoltre, sono stati segnalati molti casi sospetti che hanno messo in allerta gli ospedali Usa, anche se finora tutte le persone esaminate sono risultate negative al virus. 

Sulla questione di un possibile contagio da Ebola negli States è poi intervenuto lo stesso presidente Barack Obama per tranquillizzare gli animi:  ‘Gli stati Uniti saranno una guida nella lotta contro l’Ebola. Il mondo ci chiama.’ Anche le stesse autorità sanitarie americane assicurano: ‘Non c’e alcun dubbio che la situazione rimarrà sotto controllo e che l’Ebola non si diffonderà negli Usa’. Sottolineando infine come: ‘non ci sia nessun altro caso sospetto in Texas al momento. Ora la priorità è curare il paziente ed identificare tutte le persone che sono state a contatto con lui.’

(ml)

contagio, ebola, malattie, ospedale, ospedali, virus, virus ebola

I commenti sono chiusi.