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Trivelle nell’Adriatico: oggi ambientalisti in piazza

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Trivelle nell’Adriatico? Ambientalisti oggi in piazza a Lanciano. Il governo non rispetterebbe direttive europee

Oggi a Lanciano si tiene la manifestazione contro la deriva petrolifera che minaccia il nostro paese. In campo ci sarà anche il WWF che accusa il governo italiano di non rispettare le norme europee. L’associazione ambientalista fa riferimento l’approvazione , lunedì 18 maggio, di uno schema di decreto legislativo farsa di recepimento della Direttiva comunitaria ‘Offshore’.

Secondo il WWF si tratta di ‘un recepimento che rimuove di fatto dalla storia il gravissimo disastro del Golfo del Messico del 2010, non fornendo un quadro di garanzie e controlli indipendenti adeguati per evitare che le trivellazioni degli idrocarburi mettano a  rischio l’ambiente dei nostri mari e delle nostre coste.’ 

Per questo promettono di portare la battaglia di Lanciano fino a Bruxelles, segnalando il problema alla commissione europea e al parlamento, insieme alle altre associazioni ambientaliste. Il WWF accusa il governo di aver cancellato dal decreto di recepimento la norma che chiede gli operatori di fornire garanzie tecnico-finanziarie adeguate a tutela, in caso di incidente, di tutti gli ambienti costieri a marini sensibili sotto il profilo ambientale e che venga istituita un’Autorità competente indipendente, chiaramente distinta per evitare conflitti di interesse dalle strutture dello sviluppo economico, per valutare la capacità dei petrolieri di far fronte ai rischi di incidente e verificare che siano prese tutte le misure di sicurezza (mentre nel decreto si costruisce un carrozzone interministeriale, con diramazioni territoriali, con la smaccata presenza dell’UNMIG, l’ufficio nazionale per gli idrocarburi  e le georisorse del MiSE).

‘Non si capisce come sia stato possibile che il Ministero dell’ambiente non abbia fatto valere le sue ragioni, rinunciando a far prevalere l’interesse a tutelare l’ambiente marino e costiero, chiaramente dichiarato dalla Direttiva 2013/30/UE che – approvata dopo il disastro del Golfo del Messico del 2010 (incidente alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, che ha provocato il più grave inquinamento ambientale mai avvenuto nelle acque USA) – deriva direttamente dall’articolo 191 del Trattato europeo nel quale si chiede il pieno rispetto dei principi di precauzione e chi inquina paga’, dichiara Stefano Lenzi, responsabile Ufficio relazioni istituzionali del WWF Italia.

Anche la Sicilia teme le trivelle, abbiamo già parlato della battaglia di comuni e associazioni ambientaliste contro il progetto di trivellare il Canale di Sicilia.

a.po

 

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Lanciano0, petrolio, trivelle, wwf

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