Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Trivelle nell’Adriatico: oggi ambientalisti in piazza

Condividi questo articolo:

Trivelle nell’Adriatico? Ambientalisti oggi in piazza a Lanciano. Il governo non rispetterebbe direttive europee

Oggi a Lanciano si tiene la manifestazione contro la deriva petrolifera che minaccia il nostro paese. In campo ci sarà anche il WWF che accusa il governo italiano di non rispettare le norme europee. L’associazione ambientalista fa riferimento l’approvazione , lunedì 18 maggio, di uno schema di decreto legislativo farsa di recepimento della Direttiva comunitaria ‘Offshore’.

Secondo il WWF si tratta di ‘un recepimento che rimuove di fatto dalla storia il gravissimo disastro del Golfo del Messico del 2010, non fornendo un quadro di garanzie e controlli indipendenti adeguati per evitare che le trivellazioni degli idrocarburi mettano a  rischio l’ambiente dei nostri mari e delle nostre coste.’ 

Per questo promettono di portare la battaglia di Lanciano fino a Bruxelles, segnalando il problema alla commissione europea e al parlamento, insieme alle altre associazioni ambientaliste. Il WWF accusa il governo di aver cancellato dal decreto di recepimento la norma che chiede gli operatori di fornire garanzie tecnico-finanziarie adeguate a tutela, in caso di incidente, di tutti gli ambienti costieri a marini sensibili sotto il profilo ambientale e che venga istituita un’Autorità competente indipendente, chiaramente distinta per evitare conflitti di interesse dalle strutture dello sviluppo economico, per valutare la capacità dei petrolieri di far fronte ai rischi di incidente e verificare che siano prese tutte le misure di sicurezza (mentre nel decreto si costruisce un carrozzone interministeriale, con diramazioni territoriali, con la smaccata presenza dell’UNMIG, l’ufficio nazionale per gli idrocarburi  e le georisorse del MiSE).

‘Non si capisce come sia stato possibile che il Ministero dell’ambiente non abbia fatto valere le sue ragioni, rinunciando a far prevalere l’interesse a tutelare l’ambiente marino e costiero, chiaramente dichiarato dalla Direttiva 2013/30/UE che – approvata dopo il disastro del Golfo del Messico del 2010 (incidente alla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, che ha provocato il più grave inquinamento ambientale mai avvenuto nelle acque USA) – deriva direttamente dall’articolo 191 del Trattato europeo nel quale si chiede il pieno rispetto dei principi di precauzione e chi inquina paga’, dichiara Stefano Lenzi, responsabile Ufficio relazioni istituzionali del WWF Italia.

Anche la Sicilia teme le trivelle, abbiamo già parlato della battaglia di comuni e associazioni ambientaliste contro il progetto di trivellare il Canale di Sicilia.

a.po

 

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 18 volte.

Lanciano0, petrolio, trivelle, wwf

I commenti sono chiusi.