Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Batteria al diamante da scorie nucleari: come funziona e cosa può alimentare davvero-Patate in friggitrice ad aria: la ricetta croccante perfetta per gli ottavi dei Mondiali-Cure con cellule staminali: sono vere o sono truffe?-Usiamo l'AI più per terapia e compagnia che per lavorare. Lo studio di Harvard Business Review-Fotovoltaico sui campi o nei parcheggi: cosa dice davvero la normativa italiana-Coloranti alimentari: perché Nestlé e Mars li stanno eliminando (e cosa dice davvero la scienza)-Taglio accise carburanti: cosa succede da oggi 3 luglio 2026 senza proroga-Apparecchio acustico a 20 dollari: come funziona l'invenzione degli studenti canadesi di Amano Labs-Amianto trasformato in bioplastica: la scoperta dell'Università di Milano-Bicocca-Ghiacciai alpini 2026, un'estate peggiore del solito: cos'è il Glacier Loss Day e perché preoccupa?-Manifesto Health-AI 2026: la sanità del futuro secondo UCID Lazio, tra intelligenza artificiale ed etica-Raccolta differenziata e riciclo in Italia: cosa dicono i dati 2026 rispetto agli obiettivi UE-Correre la mattina presto migliora l'umore? vediamo cosa dice la scienza-Il prezzo del sapone sale, ma il caldo non c'entra: ecco i veri motivi-Isole energetiche artificiali nel Mare del Nord: Belgio e Danimarca si contendono il primato (con qualche ritardo)-Caldo estremo e salute mentale, cosa succede davvero alla mente umana?-Bottiglie di plastica in Europa: cosa cambia davvero dal 12 agosto 2026 (e cosa no)-Microalghe, il tesoro biologico del futuro: cosa sono e perché 260 esperti da 46 Paesi le studiano-Tsunami, il cane soccorritore del terremoto in Venezuela: dall'abbandono agli eroi delle macerie-Sapone di Marsiglia sulle piante: come usarlo davvero contro i parassiti (guida pratica)

Scienze: la particella bifronte diventa reale

Condividi questo articolo:

La particella bifronte, che si comporta sia come materia sia come antimateria, e’ stata recentemente catturata da un team di scienziati dell’Universita’ Americana di Princeton

La particella bifronte (detta anche fermione di Majorana) è stata finalmente catturata da un team di scienziati dell’Università Americana di Princeton. Si tratta di una delle particelle più stravaganti mai studiate finora perché si comporta sia come materia sia come antimateria. 

La particella bifronte è detto fermione di Majorana proprio in seguito alla previsione della sua esistenza da parte del fisico Ettore Majorana nel 1937.

Le applicazioni future che possono dipendere da questa ‘cattura’ sono molteplici,  tra cui la realizzazione di computer quantistici, superveloci e superpotenti. La particella bifronte, potrebbe infatti essere un ottimo candidato per trasportare l’informazione dei computer quantistici. 

La caccia al fermione di Majorana risale agli albori della fisica quantistica, quando i fisici si resero conto che le loro equazioni implicavano l’esistenza di una materia ‘specchio‘ rispetto a quella che conosciamo direttamente. 

Per catturare la particella bifronte, i fisici si sono serviti in questo caso delle nanotecnologie: delle catene di atomi di ferro, fatte depositare su un superconduttore come il piombo, attraverso cui è stato possibile ottenere l’immagine ‘brillante’ del fermione di Majorana.

(ml)

antimateria, bifronte, computer, fermione Majorana, materia, particella, particella bifronte, specchio

I commenti sono chiusi.