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Nevi perenni in ritirata. Cambia il paesaggio delle montagne

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Le nevi perenni delle Alpi sono in rapida ritirata per effetto dei cambiamenti climatici: nell’ultima estate, in Valle d’Aosta, la linea della neve perenne si e’ innalzata di circa 100 metri di altitudine

Non solo i ghiacciai, ma anche le nevi perenni delle Alpi sono in rapida ritirata per effetto dei cambiamenti climatici. In Valle d’Aosta, nell’ultima estate la ‘linea della neve’ si e’ innalzata di circa 100 metri di altitudine rispetto agli anni precedenti, raggiungendo i 3.300 metri. Solo trent’anni fa la coltre bianca caratterizzava in maniera permanente il paesaggio fino ai 2.700 metri.

I dati, diffusi oggi dalla Cabina di Regia dei ghiacciai della Fondazione montagna sicura di Courmayeur, riguardano le rilevazioni su sei ghiacciai della Valle d’Aosta, effettuate nelle ultime settimane. ”Durante la scorsa estate vi e’ stata una intesa fusione del manto nevoso”, spiega il geologo della Fondazione Marco Vagliansindi. La conseguenza e’ che il ‘firn’, ovvero la neve che ha resistito negli anni precedenti alla fusione estiva e che e’ in via di trasformazione in ghiaccio, viene messa a giorno e viene danneggiato, rendendo ancora piu’ vulnerabili le riserve di ghiaccio.

Mediamente i ghiacciai monitorati sono arretrati quest’anno di 30 metri, almeno secondo quanto e’ emerso oggi in un incontro a Courmayeur in cui si sono confrontati i maggiori esperti di glaciologia che operano sulle Alpi occidentali. Il ghiaccio della Tsanteleine (Rhemes) dal 2008 ad oggi si e’ ritirato di 90 metri, quello di Verra (Ayas) di 122 metri dal 2005. In due casi Pre de Bard (Courmayeur) e di Cherillon (Valtournenche) si e’ interrotto il flusso glaciale, a causa dalla completa fusione del collegamento tra la fronte e la porzione di ghiaccio a monte, con un arretramento complessivo di ben 200-400 metri.

(gc- Ansa)

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