Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Aceto di mele e limone: disintossicano il fegato? no è una bufala-Profumi funzionali: la scienza e il marketing si confrontano apertamente-Inflazione, il picco è alle spalle? Cosa dicono davvero Istat, Eurostat e Ocse-Proteine animali o vegetali: quali sono le differenze nutrizionali scientifiche e i miti da sfatare?-Calo demografico mondiale: i dati ONU e le cause del crollo delle nascite-Meditazione e cervello: cosa dicono gli studi di Harvard del 2026-Terre rare dai magneti dei rifiuti elettronici: in Italia il primo impianto europeo-Batteria al diamante da scorie nucleari: come funziona e cosa può alimentare davvero-Patate in friggitrice ad aria: la ricetta croccante perfetta per gli ottavi dei Mondiali-Cure con cellule staminali: sono vere o sono truffe?-Usiamo l'AI più per terapia e compagnia che per lavorare. Lo studio di Harvard Business Review-Fotovoltaico sui campi o nei parcheggi: cosa dice davvero la normativa italiana-Coloranti alimentari: perché Nestlé e Mars li stanno eliminando (e cosa dice davvero la scienza)-Taglio accise carburanti: cosa succede da oggi 3 luglio 2026 senza proroga-Apparecchio acustico a 20 dollari: come funziona l'invenzione degli studenti canadesi di Amano Labs-Amianto trasformato in bioplastica: la scoperta dell'Università di Milano-Bicocca-Ghiacciai alpini 2026, un'estate peggiore del solito: cos'è il Glacier Loss Day e perché preoccupa?-Manifesto Health-AI 2026: la sanità del futuro secondo UCID Lazio, tra intelligenza artificiale ed etica-Raccolta differenziata e riciclo in Italia: cosa dicono i dati 2026 rispetto agli obiettivi UE-Correre la mattina presto migliora l'umore? vediamo cosa dice la scienza

L’artista che vuole dipingere 50mila api

Condividi questo articolo:

L’artista di murales Matt Willey combatte lo spopolamento degli alveari, disegnando api in tutto il mondo

Ormai è più di un decennio che ci riempiamo di grafici e statistiche per studiare il declino della popolazione delle api. Sappiamo tutti quanto sia importante il loro ruolo di impollinatori e quanto la sindrome dello spopolamento degli alveari sia colpa nostra, con i nostri prodotti chimici e la nostra pochissima cura dell’ambiente.

Però, in questo articolo, questa volta, l’obiettivo è di infondere un po’ di speranza. Negli ultimi anni, infatti, è aumentato l’interesse riguardo a questo argomento e ci sono stati sia vari sviluppi – quello dell’apicoltura urbana, per esempio – sia la valorizzazione di nuove tecnologie per incrementare le popolazioni di api. E poi c’è il fatto che anche gli artisti stanno facendo la loro parte.

Di certo è il caso di Matt Willey, che si è impegnato a dipingere 50.000 api in murales in giro per il tutto il mondo, al fine di aumentare la consapevolezza per la situazione delle api, ma anche per festeggiare quanto sono incredibili questi animaletti.

Willey è il fondatore dell’iniziativa The Good of the Hive e ha raccontato che tutto è cominciato quando ha visto un’ape morire sul pavimento del suo studio alcuni anni fa: è rimasto affascinato da questa pratica del suicidio «altruistico» – quando un’ape si sente male, esce dall’alveare e vola via lontano al fine di non far ammalare tutte le altre – e ha cominciato a fare ricerche, scoprendo sempre di più la loro magnificenza.

L’obiettivo di 50.000 api non è arbitrario perché è il minimo necessario per avere un alveare fiorente e sano. Anche se, fino a questo momento, Willey ne ha dipinto solo 1.000 in un centinaio di posti (la Florida, Seattle, la sede del Burt’s Bees a Durham, in North Carolina), Willey punta dritto al suo obiettivo. E noi con lui.

api, Matt Willey


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

I commenti sono chiusi.