L’ambiente e’ sugli schermi a Roma

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A Roma, alla Casa del cinema, per due giorni, dal 14 settembre, un fitto programma di proiezioni di film e documentari che hanno al centro le tematiche ambientali

 

di Andrea Ferraretto

Il Green Movie Film Fest (www.greenmoviefilmfest.org) , giunto alla seconda edizione, presenta pellicole particolarmente interessanti, tra cui molte girate in Italia, che raccontano l’impegno e la lotta di cittadini e popoli in difesa dell’ambiente e del loro territorio.

Tra i film in programma:

 “Promised Land” diretto da Gus Van Sant, con Matt Damon e Frances McDormand. Una denuncia coraggiosa contro la sempre più diffusa tecnica della fratturazione idraulica o fracking per l’estrazione del gas dal sottosuolo.

Due documentari, in collaborazione con il Festival Recicla di Madrid, descrivono la realtà, spesso poco presente sui giornali, del Sud America: “Yasuni, el buen vivir” (Premio Editores sociales audiovisuales 2013 di  Granada) per la regia di  Arturo Hortás e “El gigante” (ore 18.45) diretto da Bruno Federico, Andrea Ciacci e Consuelo Navarro. Due storie “in parallelo” di lotta contro le multinazionali per la difesa del territorio rispettivamente nella riserva di Yasunì nell’Amazzonia Ecuadoriana  e in Colombia. Luoghi dove l’estrazione del petrolio significa distruzione degli ecosistemi e della vita di popolazioni intere.

Un altro documentario, vincitore all’Abu Dhabi International Environmental Film Festival 2013, è “A few brave people” diretto Rüya Arzu Köksal.  Il film, che ha richiesto tre anni di riprese, è la cronaca della straordinaria lotta della gente della regione del Mar Nero, in Turchia, per proteggere i fiumi e gli habitat naturali dal piano governativo che prevede la costruzione di  decine di centrali idroelettriche in quelle valli e la cessione a privati dello sfruttamento delle risorse idriche.

A chiudere la prima giornata sarà  il pluripremiato debutto alla regia di Luigi Lo Cascio: “La città ideale”  (Premio Vittorio De Sica per la miglior opera prima, Premio della critica ai Rencontres du Cinéma Italien de Toulouse e Premio Arca Cinema Giovani per il miglior film italiano alla Biennale di Venezia 2012).

Particolare interesse è il docufiction “Meno cento chili”, con la regia di Emanuele Caruso,  ispirato al libro “Meno 100 chili – Ricette per la dieta della nostra pattumiera” di Roberto Cavallo, su come sia possibile, nella vita quotidiana di ciascuno impegnarsi per ridurre la produzione di rifiuti.

Una rassegna, il GMFF, che porta all’attenzione del pubblico il lavoro dedicato, da registi italiani e stranieri, sulle mille problematiche legate a un modello di sviluppo che non è sostenibile ma, piuttosto, continua a essere fondato sullo sfruttamento delle risorse naturali e sulla devastazione dell’ambiente.

Promosso dall’associazione Pentapolis, “nasce per sensibilizzare il largo pubblico – afferma il presidente Massimiliano Pontillo – sui temi ambientali e per coinvolgere l’intera filiera tra filmaker, produttori e distributori, in pratiche a impatto zero. In tal senso, stiamo attivando accordi programmatici con i maggiori player del settore.

 

Una buona occasione, insomma, per riflettere sul periodo storico che stiamo vivendo e sulle prospettive di un nuovo modello di sviluppo: il GMFF è un contributo significativo affinchè i temi ambientali non siano più solo notizie legate a catastrofi ed emergenze ma divengano un’opportunità per ripensare al paradigma dello sviluppo e della crescita in un mondo globalizzato.

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