In Spagna i procioni minacciano la biodiversita’

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Originario del nord America l’orsetto lavatore e’ ora un pericolo in Europa. Ma la colpa e’ ancora dell’uomo

Ha l’aspetto tenero di un orsacchiotto, ma è un predatore aggressivo e capace di minacciare la fauna autoctona. Nella regione spagnola di Madrid la guerra al procione rischia di diventare senza limiti. Il governo regionale, che non sa stimare il numero esatto di procioni in libertà, ha concesso l’autorizzazione alla cattura e all’uccisione di qualsiasi esemplare in ogni periodo dell’anno. Nell’ultimo anno questa lotta senza quartiere ha portato il governo regionale alla cattura di 407 animali, di cui oltre 200 nel Parco regionale del Sud-est dove il procione sembra essersi adattato al meglio. Onnivoro e famelico, il procione si riproduce con facilità e può essere portatore di malattie per gli uomini e gli animali domestici

Come accaduto per altre specie, l’invasione di questo animale, originario dell’America del Nord, è stata causata dall’uomo. Considerati una sorta di mascotte, i procioni sono diventati di moda a seguito del film della Disney del 1995 “Pocahontas” che aveva fra i protagonisti il procione Miko. Il divieto di venderli come animali da compagnia è stato introdotto in Spagna solo nel 2011 e fino ad allora moltissimi esemplari sono stati importati dall’estero. Ma una volta diventati adulti, essendo appunto animali selvatici, non si sono rivelati compatibili con una vita casalinga e sono stati abbandonati senza alcun controllo da padroni senza scrupoli.

Un allarme analogo contro i procioni esiste in Lombardia, nella bergamasca, dove gli animali sembrano amare le rive dell’Adda. Purtroppo per avviare campagne non cruente di sterilizzazione e tenere sotto controllo la popolazione di procioni sono necessarie risorse che spesso le amministrazioni pubbliche non hanno. 

(A.S.)

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Biodiversità, fauna selvatica, procioni, spagna

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