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Gli aromi delle foreste combattono il riscaldamento globale

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Le foreste, a causa dell’innalzamento delle temperature, emettono dei gas nell’atmosfera che contribuiscono alla formazione delle nuvole e al raffreddamento del pianeta

Gli aromi sprigionati dalle foreste a causa dell’aumento delle temperature possono contribuire a ridurre il riscaldamento del pianeta. Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience dall’universita’ di Helsinki e dall’International Institute for Applied Systems Analysis a Laxenburg, in Austria, i gas che vengono emessi dalle piante portano alla formazione di nuvole che raffreddano l’atmosfera, con effetti visibili a lungo termine. In pratica, il riscaldamento globale si combatte con il riscaldamento globale stesso. 

A causa dell’aumento delle temperature gli alberi rilasciano nell’aria una maggiore quantità di gas costituiti da composti organici volatili, che una volta nell’aria si ossidano e vanno a legarsi alle particelle sospese nell’aria (aerosol) formando corpuscoli ancora più grossi che riflettono la luce del Sole e forniscono la materia prima per la formazione delle nuvole. Le piante ‘sono in grado di frenare gli stessi cambiamenti delle temperature a cui reagiscono’, commenta il coordinatore dello studio Pauli Paasonen. Insieme al suo gruppo di ricerca, il professor Paasonen ha studiato il fenomeno in 11 diverse località del mondo poste a latitudini medio-alte, misurando la temperatura, la concentrazione del particolato sospeso in atmosfera e quella dei gas emessi dalle piante. Gli esperti hanno potuto osservare che i gas emessi dalle piante determinano un raffreddamento del clima, con effetti di lunga durata su scala continentale.

Ovviamente non basta tutto questo a salvarci dal riscaldamento globale: gli effetti del fenomeno su scala mondiale sono molto contenuti.

(gc) 

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