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Fukushima, governo rinvia trasferimento residui radioattivi

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A più di tre anni dal disastro ambientale, manca ancora l’accordo per trasferirli nei depositi temporanei

I residui radioattivi della centrale di Fukushima sono ancora lì. Dopo il disastro ambientale provocato dal terremoto e dallo tsunami del marzo 2011, il governo giapponese aveva previsto di cominciare il trasferimento di questi residui, frutto dell’attività di decontaminazione della centrale nucleare, a partire da gennaio 2015. Tutto però sembra ancora fermo e il termine è stato spostato più in là, senza alcuna data certa, per la mancanza di un’intesa sul luogo del trasferimento.

Questi residui, che si trovano ancora in terreni in prossimità della centrale nucleare, dovrebbero essere trasferiti in alcuni depositi temporanei nelle località costiere di Futaba e Okuma, vicine all’impianto nucleare, ma ancora non è stato trovato un accordo con i proprietari dei terreni scelti. Qui dovrebbero rimanere circa 30 anni per poi essere trasferiti in depositi ad alta sicurezza la cui ubicazione non è stata ancora definita.

Dal disastro di quasi 4 anni fa, sarebbero ancora migliaia le persone evacuate dalle zone attorno alla centrale e ancora enormi i danni provocati all’ambiente, all’agricoltura e alla pesca locale.

AS

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