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Acqua, in Italia nel 2012 sprecati 12,6 miliardi di metri cubi

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In Italia nel 2012 sono stati sprecati 12,6 miliardi di metri cubi d’acqua per produrre 14 milioni di tonnellate di prodotti agricoli abbandonati nei campi

In Italia, nel 2012, abbiamo sprecato 12,6 miliardi di metri cubi d’acqua, pari a 1/10 del Mar Adriatico, per produrre 14 milioni di tonnellate di prodotti agricoli abbandonati nei campi. Uno spreco  che si inserisce in quel 70% di consumi di acqua dolce impiegato, a livello planetario, nel settore agricolo e alimentare. Ogni pranzo ha, infatti,  un costo idrico: circa 3.600 litri per un’alimentazione ricca di carne, 2.300 per i vegetariani. In un anno la dieta mediterranea utilizza poco più di 1.700 metri cubi di acqua pro capite, a fronte dei 2.660 della dieta anglosassone. 

Ogni giorno utilizziamo e sprechiamo l’acqua, anche indirettamente. Ognuno di noi, quotidianamente,  utilizza grandi quantità di acqua per bere, cucinare e lavare, ma ancor di più, in modo indiretto, per produrre cibo. 

L’acqua, pur essendo rinnovabile, è una risorsa scarsa: solo lo 0,001% circa, su 1,4 miliardi di Km cubi d’acqua presenti sul pianeta, è a disposizione del consumo umano. Dopo l’agricoltura, l’industria è il secondo settore per l’utilizzo di acqua, nei paesi industrializzati questo rappresenta circa il 50% degli utilizzi di acqua. In Germania si attesta all’83,87%, in Olanda all’87,49 in Francia al 69,32 e negli Stati Uniti al 46,11%. Per quanto riguarda gli usi domestici, più di una persona su sei non raggiunge il limite di 20-50 litri al giorno pro capite fissato dall’Onu, quale soglia minima per l’igiene personale e l’alimentazione, con grande disparità tra i Paesi: secondo la banca dati della Fao, si passa dai 4 metri cubi all’anno del Mali ai 215 degli Stati Uniti. 

(fonte AdnKronos)

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